RFI: PRESENTATO IL PIANO PER IL COMPARTIMENTO DI VENEZIA

Luci ed ombre, secondo la Filt del Veneto nel piano regionale delle attività di Rete Ferroviaria Italiana per il compartimento di Venezia (esclude Vicenza e Verona). In particolare la Filt esprime apprezzamento per la migliore attenzione al servizio rivolto ai pendolari ed un maggiore impegno sulla  sicurezza e formazione del personale.

Il budget per la manutenzione ordinaria, straordinaria e di investimenti “vede confermata – osserva la Filt – accanto all’attività di implementazione tecnologica una sana attività di buona tenuta del patrimonio esistente. Gli interventi per il 2015 sono necessari a completare lavori utili a velocizzare le linee e migliorare il servizio a terra”.

Vi sono però importanti questioni che sono e rimangono critiche. In particolare la Filt indica 5 punti, così riassunti dal Segretario Generale veneto della categoria, Ilario Simonaggio:

Elettrificazione di nuove linee.

Avevamo ricevuto in tempi recenti assicurazioni che le tratte Vittorio Veneto – Conegliano, Castelfranco – Montebelluna, Bassano del Grappa – Padova sarebbero state oggetto già dal 2015 di una pianificazione di interventi atti a migliorare collegamenti e orario cadenzato nell’area centrale e quella di prima adduzione alle linee di forza. Ciò avrebbe permesso finalmente il salto di qualità atteso da trent’anni relativo all’offerta di servizio ferroviario in tratte che sono oggi attrattive e che potrebbero avere ulteriore sviluppo viste le potenzialità espresse. Il costo complessivo di questo intervento sarebbe stimato in 15 milioni di euro.

Chiediamo che sia inserito nella programmazione regionale del piano interventi SFMR attraverso il concorso finanziario della Regione.

Passaggi a livello.

Sono tolti una trentina di Passaggi a Livello con la creazione di nuovi sottopassi su 250 esistenti. E’ questo uno dei nodi critici più pesanti della rete ferroviaria ed occorre che le amministrazioni locali intervengano per semplificare gli assi viari che impattano con la rete, accogliendo la condizione che non è possibile per ogni accesso costruire sottopassi. Tale questione dovrebbe costituire una priorità regionale a garanzia della velocità commerciale del trasporto ferroviario, regredita anche a causa dell’ incremento della viabilità di attraversamento della rete. Questo intervento sulla Belluno Venezia toglierebbe la rottura di carico a Conegliano rendendo più agevole la comunicazione di tutto il bacino pedemontano gravitante attorno al Vittoriese.

Velocizzazione linea Venezia – Portogruaro.

Si determinano le condizioni per raggiungere il limite dei 180 km/h raddrizzando la curva sul Sile a Musestre con effetti positivi sulla puntualità dei treni. Questo intervento dà una adeguata prima risposta ai collegamenti Veneto-Friuli ed è la dimostrazione che si può migliorare la velocità senza prevedere necessariamente opere faraoniche come l’Alta Velocità Trieste Venezia.

Dissesto idrogeologico

Stanziati vari milioni di Euro per il ripristino efficienza tratte dal dissesto idrogeologico della zona di montagna che interessa il Bellunese con opere di assestamento dove si sono verificati movimenti franosi negli ultimi tempi.  Gli stanziamenti sono quelli del Governo relativi a sicurezza e lotta al dissesto idrogeologico del territorio. E’ una grande opera che riguarda buona parte del territorio regionale per salvaguardare il ricco patrimonio esistente, il diritto alla mobilità e la sicurezza delle persone.

Le chiusure di servizi.

L’attività di manutenzione e interventi succitati (lavorazioni inerenti il livello, sicurezza, gallerie e muri di contenimento) prevede: la chiusura delle linee Calalzo-Ponte nelle Alpi e Ponte nelle Alpi-Conegliano dal 15 giugno al 15 luglio e la Bassano del Grappa-Primolano dal 15 luglio al 9 agosto. E’ necessario sfalsare le chiusure di queste tratte.