PROVINCE: IL 6 OTTOBRE SCIOPERO E MANIFESTAZIONE A VENEZIA

Sciopero e manifestazione a Venezia il 6 ottobre dei lavoratori di Province e Città Metropolitane. Un corteo si snoderà dal ponte di Calatrava ed attraverserà la città fino alla sede della Prefettura dove si terrà un presidio.
La giornata di lotta è stata indetta da Cgil Cisl Uil di categoria che denunciano una situazione disastrosa e chiamano in causa il Governo, che non può più “temporeggiare rispetto ad una situazione che merita un intervento straordinario a partire dalla prossima legge di bilancio”, è la Regione Veneto che deve “attivarsi urgentemente per attuare il riordino istituzionale trovando adeguate soluzioni e risorse per il rilancio di tutti i servizi pubblici”.

Le organizzazioni sindacali denunciano i problemi che si stanno accumulando, con effetti negativi sui servizi e sul personale, compresi in particolare, nel Veneto, gli addetti ai Centri per l’impiego ed alle polizie provinciali.

“L’approvazione del decreto enti locali e la sua conversione in legge – scrivono in una nota Fp Cgil, Fp Cisl, Fpl Uil del Veneto – ha rappresentato l’ennesima occasione persa per poter porre rimedio alle politiche disastrose che hanno messo in ginocchio Province e Città Metropolitane. Mancano le risorse necessarie per garantire servizi essenziali e risulta problematica la situazione del personale transitato in altri enti.
Qualora la prossima legge di bilancio non riuscisse a risolvere questi problemi ci sarebbero pesantissime ricadute sull’insieme di servizi in capo agli enti in questione, nonché sul personale che sta pagando i tagli fatti in termini di un peggioramento delle condizioni di lavoro.

In Veneto inoltre – proseguono le organizzazioni sindacali – pesa l’immobilismo della Regione per il mancato processo di riordino istituzionale che pregiudica l’attività delle Province e della Città metropolitana di Venezia bloccando la riorganizzazione di questi enti.
Imbarazzante e grave è la situazione per il personale dei Centri per l’impiego e per le Polizie provinciali per i quali non si vedono soluzioni immediate.
Riteniamo che il Governo non possa più temporeggiare rispetto ad una situazione che merita un intervento straordinario a partire dalla prossima legge di bilancio e che la Regione Veneto debba attivarsi urgentemente per attuare il riordino istituzionale trovando adeguate soluzioni e risorse per il rilancio di tutti i servizi pubblici.
Siamo al collasso delle Province e delle Città Metropolitane, servono risorse per consentire l’erogazione dei servizi pubblici ai cittadini e per tutelare i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori”.