PRECARI DELLA GIUSTIZIA A CASA DA APRILE. UN INCONTRO IN REGIONE PER INDIVIDUARE INIZIATIVE E PERCORSI

Sono a casa da aprile, dopo aver lavorato nei tribunali e nelle sedi giudiziarie come LSU e poi tirocinanti per 5 anni ed aver fatto tanta formazione. Del loro lavoro c’è ancora bisogno, viste le carenze ed i ritardi nei palazzi della Giustizia, ma il Governo non ha ancora chiarito le proprie intenzioni.A fronte del protrarsi di una situazione insopportabile per questi lavoratori che hanno già conosciuto l’incubo della perdita occupazionale ed oggi si ritrovano ancora a casa, privi di un qualsiasi reddito, la FP regionale si è attivata ottenendo un incontro con la Regione nel corso del quale sono stati individuati alcuni percorsi ed iniziative al fine di dare una positiva soluzione al problema.

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