PORTI: SCIOPERO PER LA SICUREZZA

Sciopero nazionale in tutti i porti italiani di un’ora, alla fine di ogni turno, mercoledì 18 aprile. Questa la decisione di Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti a seguito dell’incidente mortale sul lavoro di cui lunedì scorso è rimasto vittima un dipendente di un’agenzia marittima di San Giorgio di Nogaro (Udine).

Il sindacato esprime “cordoglio e solidarietà nei confronti dei familiari e dei colleghi del lavoratore deceduto” e al contempo, “considerata la lunga catena di infortuni mortali che ha caratterizzato questo periodo”, annuncia la richiesta al ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, di un incontro urgente “affinché si passi dalle parole ai fatti in tema di sicurezza sul lavoro, in particolare per quanto riguarda i rischi da interferenze in ambito portuale”.

La vittima è stata colpita da un grosso carrello elevatore in fase di manovra mentre si trovava all’interno dello scalo per eseguire i controlli sulle operazioni di carico e scarico di una nave. “Quello di Porto Nogaro – sostengono Filt, Fit e Uiltrasporti – è l’ennesimo incidente determinato da interferenze nell’ambito dei porti. Sono anni che chiediamo, inutilmente, l’armonizzazione della legislazione portuale con il testo unico sulla sicurezza.”

Sul fatto sono intervenuti i segretari regionali dei sindacati dei trasporti che, tra l’altro, richiamano “la necessità di riaffermare l’importanza di una politica della sicurezza e della formazione nei luoghi di lavoro. Questo vale soprattutto per un settore particolarmente esposto come quello portuale, che presenta elementi di rischio aggiuntivi e maggiori rispetto ad altri luoghi di lavoro”.