Nuovo incontro con il Mise su Stefanel. La Cgil del Veneto chiede garanzie per i lavoratori e riduzione massima degli esuberi

Si è svolto nella giornata di oggi l’atteso incontro con il Ministero dello Sviluppo economico per la vertenza Stefanel.
Il Commissario Straordinario, avvocato Cappiello, ci ha comunicato che nelle prossime ore sarà firmata l’istanza di autorizzazione per la cessione dell’azienda a Oviesse.
La cessione riguarda il marchio, l’azienda e i negozi, non l’immobile che permane nel compendio dell’amministrazione straordinaria.
Il rilancio sulla sua stessa offerta e il maggior numero di lavoratori garantiti ha portato il commissario a valutare in maniera positiva l’offerta Oviesse. 

Pur esprimendo apprezzamento per la continuità di un marchio importantissimo per il territorio, la Cgil esprime forti preoccupazioni per la tenuta occupazionale, in particolare sul Veneto. Infatti, dei 27 negozi ne permangano 23. Non vengono assorbiti e quindi andranno a chiusura l’outlet di Levada con 6 dipendenti, il negozio di Verona con 7 dipendenti, quello di Milano con 13 dipendenti e Alessandria con 2. Quindi, dei 136 dipendenti ne permangono 94. 

Abbiamo chiesto – dichiara Tiziana Basso, segreteria confederale Cgil Veneto – l’attivazione da subito di un tavolo presso il Ministero per discutere con Oviesse del piano industriale, delle prospettive future e della tenuta occupazionale. Il Ministero si è impegnato ad attivarsi in tempi brevi e ha coinvolto anche il Dicastero del Lavoro per la verifica degli strumenti di copertura per i lavoratori“.

Chiediamo una soluzione – aggiunge Margherita Grigolato, della Filcams Cgil Veneto – per tutti i lavoratori, anche utilizzando gli ammortizzatori attivabili e un confronto immediato con Oviesse che valuti tutte le possibilità di ricollocamento del personale a oggi dichiarato in esubero, vista la grande professionalità acquisita negli anni. Vogliamo che si valuti anche la possibilità di inserimento nella catena di vendita Oviesse“.

Dobbiamo sommare agli esuberi dichiarati oggi – conclude Christian Ianicelli, della Filctem Cgil di Treviso – anche i 20 lavoratori che erano già stati individuati come esuberi nella prima fase della vertenza Stefanel e che usciranno il 31 di gennaio. Per questo riteniamo necessario che la discussione con Oviesse sia su tutto il perimetro dei dipendenti e che ci venga spiegato quale prospettiva ci sarà per la sede di Ponte di Piave”.

Anche la Regione Veneto si è resa disponibile ad attivare le politiche attive propedeutiche all’accesso alla cassa integrazione per cessazione per i lavoratori in esubero e a farsi parte attiva con Oviesse per la riduzione degli esuberi stessi.