NUOVO CONTRATTO PER IL TURISMO

Finalmente, a quasi 4 anni dalla scadenza, è stato siglato il contratto nazionale del turismo per i 200.000 lavoratori delle aziende aderenti a Aica Federturismo Confindustria (tra gli altri, Alpitour, Marriot-Starwood, Nh Hotels, Starhotels, Carlson Wagon Lit, ecc).

Il risultato, ottenuto grazie ad una forte mobilitazione sfociata anche in iniziative di sciopero, è di un aumento economico di 88 euro che sarà erogato in tre tranche: novembre 2016 (48 euro), agosto 2017 (28 euro) e gennaio 2018 (12 euro) per il personale delle grandi catene alberghiere, dei pubblici esercizi, delle aziende turistiche all’aria aperta, delle strutture portuali, degli stabilimenti balneari e dei parchi, mentre la suddivisione è diversa per il personale dei tour operators.

Come spiegano Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs, sono state aggiornate anche le tabelle economiche del lavoro extra e di surroga e importanti avanzamenti si registrano sul fronte degli elementi economici destinati alla contrattazione territoriale e aziendale.

“L’accordo – sottolinea il sindacato – mantiene e conserva tutti gli aspetti normativi (orario e organizzazione del lavoro, scatti di anzianità, permessi retributivi) che costituiscono il patrimonio di anni di contrattazione acquisitiva e che Confindustria aveva a più riprese messo in discussione anche per sopperire agli effetti della recente crisi economica”. Per questo si tratta di “un risultato importante che premia la tenacia e la responsabilità delle lavoratrici e dei lavoratori, dei delegati e delle strutture territoriali”.

Ed è un risultato non scontato, visto quanto accaduto sui vari fronti contrattuali aperti in categoria. Ora l’auspicio è che questa firma rappresenti un segnale di inversione di tendenza, rivolto a quelle controparti (Fipe, Fiavet, Angem e Confesercenti) che ancora non paiono disposte a chiudere positivamente le vertenze aperte.