Lo sciopero del trasporto aereo costringe tutte le compagnie che operano sul Veneto a posticipare i voli

​Giovedì 18 giugno, dalle ore 13 alle ore 17, hanno scioperato i lavoratori del trasporto aereo in tutto il Paese.

All’aeroporto di Venezia si è tenuto un presidio.

Questo è il primo– ha dichiarato Federica Vedova, della FILT CGIL Veneto – di una probabile lunga serie di scioperi di tutto il trasporto aereo. Oggi lo sciopero è durato solo 4 ore, il prossimo ne durerà 24.

Ci siamo inseriti dentro la vertenza nazionale, con i temi che riguardano la nostra Regione. Mi riferisco in particolare alla vocazione turistica della nostra aeroportualità.

Alla Giunta veneta abbiamo chiesto ancora lo scorso 14 aprile, con la precedente nostra mobilitazione, di intervenire su questo tema. È stato riunito il primo tavolo, al quale però non è seguito più nulla. Siamo quindi da due mesi in attesa di essere convocati non solo dall’assessora Donazzan, ma anche dagli assessori al Turismo e ai Trasporti.

E’ necessaria una svolta su questa vertenza, c’è bisogno di dare risposte a migliaia e migliaia di lavoratrici e lavoratori, compresi quelli più invisibili, ossia i lavoratori stagionali distribuiti nei tre aeroporti veneti (Venezia, Verona e Treviso), che non solo non stanno ripartendo e non avranno quest’anno la garanzia di un posto di lavoro, ma che sono fermi da più di un anno e senza ricevere alcun ammortizzatore sociale perché, purtroppo, l’anomalia della loro tipologia contrattuale non ha fin qui consentito nemmeno un reddito di sopravvivenza.

Anche su questo tema il Veneto, attivando politiche attive del lavoro, attivando strumenti regionali, dovrebbe dare delle risposte”.

Le richieste delle lavoratrici, dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali (Filt Cgil – Fit Cisl – Uiltrasporti – Ugl trasporto aereo):

  • No ai licenziamenti per tutto il settore;
  • Tempi certi e continuità di erogazione del FONDO DI SOLIDARIETA’ (ex fondo volo);
  • Tavolo di crisi permanente di TUTTO il trasporto aereo e avvio di un tavolo di crisi regionale specifico per le nostre realtà aeroportuali a vocazione turistica;
  • Applicazione del CCNL del Trasporto Aereo a tutte le aziende che operano nel settore, anche in appalto;
  • Individuazione di politiche attive del lavoro che costruiscano una rete di sicurezza per tutte e tutti;
  • Ammortizzatori sociali REGIONALI, anche per chi finora ne è stato escluso;
  • Inventivi e misure di accompagnamento alla pensione;
  • Investimenti e sostegno al settore;
  • VALORIZZAZIONE delle PROFESSIONALITA’, comprese quelle migliaia di lavoratori stagionali che ancora non hanno prospettive per il ritorno in aeroporto.