LE CRITICITÀ DEL LAVORO NEL VENETO E IL JOBS ACT. LA CGIL APRE UNA RIFLESSIONE.

Appuntamento mercoledì, 21 ottobre, alle 9:30 nella sede regionale della Cgil a Mestre. Pur in presenza di un leggera ripresa, nel Veneto permangono alcune forti criticità nel mercato del lavoro.  Riguardano:
I giovani tra cui il tasso di disoccupazione resta altissimo: il 26,7% contro l’8,37% del 2.009, accompagnato per di più da una crescita degli inattivi e degli scoraggiati. 
I lavoratori dei settori e delle aziende ancora in crisi il cui numero, nonostante il calo delle difficoltà, continua ad essere elevato: la quantità delle persone in lista di mobilità ha raggiunto il massimo storico di 26.821. Le aziende che hanno aperto procedure di crisi tra gennaio e luglio di quest’anno sono 630 (per oltre 15.000 lavoratori coinvolti) mentre 9.270 piccole imprese hanno attivato altri 16.000 licenziamenti.
I lavoratori poveri e, più in generale, quelli con bassi redditi dovuti alla precarietà ma anche al dilagare delle assunzioni a part time. Nel secondo trimestre del 2015 le assunzioni a part time sono state il 32,2% del totale e sono arrivate addirittura al 40,3% tra i lavoratori assunti con contratti a tempo indeterminato.
Il prevalere dei rapporti instabili (nonostante l’incremento delle assunzioni a tempo indeterminato con o senza articolo 18 legate agli sgravi contributivi). Oltre 230.000 sono stati nei primi 6 mesi dell’anno gli ingaggi con contratti a tempo determinato ed oltre 80.000 quelli in somministrazione. Tra rapporti a termine e somministrazione il saldo a metà anno è positivo per 54.000 unità.
L’ulteriore boom dei voucher, favoriti anche dalle nuove norme del jobs Act che elevano le soglie di utilizzo e vedono il Veneto in testa tra le regioni d’Italia. Tra gennaio e luglio 2015 i voucher venduti sono 8.095.956, con un incremento del 62,3% rispetto ad un anno prima.
Come impatta su tutto ciò il Jobs Act e come i cambiamenti prodotti dalla nuova legislazione sul part time, le nuove norme sulle tipologie contrattuali, la modifica degli ammortizzatori sociali ridotti negli accessi e nella durata incidono sulla capacità di tutela, da un lato, e sugli stessi percorsi lavorativi e prospettive di crescita sociale dei lavoratori dall’altro?
Una prima valutazione tenterà di darla mercoledì 21 ottobre la Cgil del Veneto con un incontro cui partecipano, portando le proprie esperienze, i sindacalisti esposti in prima fila nei territori alle evoluzioni del mercato del lavoro.

All’iniziativa, che si svolge nella sede della Cgil regionale, a Mestre in via Peschiera 5, con inizio alle ore 9:30, interverranno, tra gli altri, la Segretaria nazionale della Cgil, Serena Sorrentino, ed i giuslavoristi Luigi Mariucci (Università di Venezia) e Donata Gottardi (Università di Verona).