“La Cgil Veneto prende atto delle misure annunciate dalla Regione in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Senz’altro Riconoscere finalmente la gravità della situazione è un passo avanti, ma non possiamo fare a meno di commentare che si tratta di un riconoscimento tardivo. Le iniziative annunciate dalla Regione danno seguito a richieste che come Cgil avanziamo con insistenza da anni. Continuiamo a pensare che si debba però lavorare per prevenire, altrimenti gli interventi continueranno ad arrivare in ritardo e sempre e comunque in un’ottica emergenziale.
Il Piano strategico 2025-2027 e le risorse stanziate devono essere utilizzate in questa direzione anche in riferimento all’incremento degli organici degli Spisal. Vista la situazione del Veneto, servono azioni più radicali e una vera assunzione di responsabilità da parte di tutti gli attori coinvolti, in particolar modo le imprese.
La Settimana europea della salute e sicurezza sul lavoro sarà per tutti un’occasione per tenere alta l’attenzione su questi temi e per promuovere ulteriori iniziative che affrontino anche fattori di rischio spesso ignorati, come gli spazi confinati, che continuano a mietere vittime.
La Cgil Veneto continuerà a vigilare e a incalzare le istituzioni affinché la sicurezza non sia solo uno slogan, ma un diritto garantito ogni giorno”.
Tiziana Basso, Segretaria generale Cgil Veneto