LA CGIL VENETO PARTECIPETRÀ ALLA MANIFESTAZIONE ANTIFASCISTA DEL 9 DICEMBRE A COMO

Dichiarazione del Segretario generale Christian Ferrari

Gli episodi intimidatori e squadristi di stampo Nazi-Fascista hanno ormai cadenza quasi quotidiana. È di ieri la gravissima minaccia alla libertà di stampa messa in scena da Forza Nuova ai danni dei giornalisti di Repubblica e l’Espresso. È di quest’estate l’episodio della spiaggia fascista di Chioggia, in cui imperversavano simboli e parole che si richiamavano a un regime criminale che ha insanguinato l’Italia nel secolo scorso. Quanto avviene ogni domenica negli stadi italiani riempie ormai settimanalmente le cronache dei mezzi di informazione. È di qualche settimana fa l’aggressione ad un giornalista della Rai avvenuta a Ostia, dove l’intreccio tra movimenti fascisti e criminalità organizzata è sotto gli occhi di tutti.
Ma sono molte altre le violenze fisiche subite da cittadini migranti, da senza fissa dimora, da chi viene considerato dall’estrema destra un avversario politico. Alcuni di questi episodi hanno avuto esiti tragici, basti pensare a quanto avvenuto a Fermo l’estate del 2016. Tutto ciò dimostra come tra le parole di odio e di intolleranza e le azioni concrete il passaggio sia molto più veloce di quanto si pensi.

È una deriva che va fermata al più presto, riaffermando la legalità e conducendo una battaglia politica e culturale contro una predicazione dell’odio che, in una fase in cui aumentano le diseguaglianze e si inasprisce la sofferenza sociale, rischia di trovare adepti in chi ha perso riferimenti politici e reti di solidarietà.

Per questo la Cgil del Veneto, sabato 9 dicembre, sarà a Como per partecipare alla manifestazione indetta contro l’irruzione degli aderenti a “Veneto Fronte Skinhead” nella sede del Coordinamento “Senza Frontiere” che promuove l’integrazione in quella provincia lombarda. Ci saremo per esprimere vicinanza e solidarietà a cittadini che ogni giorno lavorano generosamente per costruire una società aperta e accogliente, ci saremo per dimostrare che il Veneto è terra di solidarietà e di fratellanza, ci saremo perché vogliamo dare il nostro contributo per evitare che la storia si ripeta, una storia che ha visto negli anni 60 e 70, proprio qui in Veneto, formarsi e prendere piede l’eversione nera che ha seminato lutti in tutto il Paese. Le Istituzioni, la politica, le forze sociali, la società civile possono – insieme – fare in modo che la Costituzione antifascista e i valori che vi sono scolpiti si inverino ogni giorno favorendo la coesione sociale e la convivenza civile“.