LA CGIL ALL’ AUTORIOTA’ GARANTE: NON SI VENDA RAI WAY

In audizione presso l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, il Segretario Generale della Slc Cgil, Massimo Cestaro, ha ribadito la posizione già espressa in merito all’alienazione di Rai Way, proprietaria della rete di diffusione del segnale radiotelevisivo Rai e gestore degli impianti di diffusione.

“Le valutazioni inserite nell’esposto depositato presso l’Autorità il 19 marzo scorso, quando già si era nella fase di quotazione di Rai Way, evidenziano – ha detto Cestaro – la inscindibilità di Rai e Rai Way e la conseguente pericolosità della vendita.

Rai Way infatti non può essere considerata una società a sé stante in quanto direttamente connessa all’esercizio del sistema di servizio pubblico. Insomma, nel caso della Rai le frequenze non possono essere ritenute scindibili dagli impianti di trasmissione delle stesse”.

Cestaro ha inoltre affermato che “la realizzazione dell’operazione di vendita è in grado di indebolire la concessionaria del servizio pubblico a vantaggio del suo principale competitor.

La Slc Cgil ritiene che, proprio alla luce delle valutazioni tecnico-giuridiche sottoposte all’Autorità e ribadite nel corso dell’audizione, la vendita di Rai Way debba essere necessariamente vietata. Non sembra, infatti, ipotizzabile alcuna alternativa in grado di scongiurare i pesanti effetti che l’operazione potrebbe produrre direttamente sull’attività della concessionaria del servizio pubblico”.