Incontro dei sindacati in Regione sul futuro di Tim e dei 2100 lavoratori dell’azienda in Veneto

In seguito alla mobilitazione nazionale unitaria di Slc Cgil, FISTel CISL e Uilcom Uil di lunedì 29 novembre, è stato convocato un incontro al Ministero dello Sviluppo Economico per oggi, giovedì 2 dicembre, alle ore 12.

Per questo, oggi stesso, alle 13.00, presso la sede di Veneto Lavoro, SLC CGIL, FISTel Cisl e Uilcom Uil del Veneto hanno incontrato l’assessore Elena Donazzan per affidarle la richiesta di un’azione della Regione nei confronti del Governo, affinché si intervenga in relazione all’Opa non ostile del Fondo Kkr  per il controllo totale di TIM. 

Chiediamo un impegno per scongiurare possibili e pesanti ricadute occupazionali nel nostro territorio. L’azienda occupa in Veneto più di 2100 lavoratrici e lavoratori. Il rischio è di vanificare lo sforzo economico che l’intera collettività ha sostenuto negli anni per far fronte ai processi di riconversione e riqualificazione avviati in TIM sulla base di un piano industriale condiviso da questo Governo. 

È soprattutto necessario preservare un asset strategico nazionale quale la rete, sulla quale abbiamo già accumulato un ritardo tecnologico pesante a livello italiano e che in Veneto, nella sua realtà policentrica, significa anche un ritardo nella copertura della rete broadband per la collettività e le imprese. 

Se il Governo non intervenisse, ci sarebbe il reale pericolo di uno spacchettamento dell’azienda e delle reti, che farebbe perdere il controllo di un asset strategico per le sfide globali del futuro, che ovviamente riguardano la nostra Regione. 

Nicola Atalmi (Slc Cgil Veneto)

Mauro Vianello (Fistel Cisl Veneto)

Enrico De Giuli (Uilcom Uil)

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