GOMMA-PLASTICA: VARATA LA PIATTAFORMA CONTRATTUALE

L’Assemblea nazionale delle strutture e dei delegati Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil ha approvato la piattaforma per il rinnovo del contratto gomma-plastica che interessa oltre 140.000 lavoratori, dipendenti da più di 5.500 imprese.

La richiesta di aumento salariale per il triennio 2016 – 2018 è di 105 euro.Filctem, Femca, Uiltec “confermano il ruolo insostituibile del contratto nazionale ma intendono anche affidare maggiori responsabilità e nuovi compiti al 2° livello di contrattazione, dotandolo di strumenti atti a cogliere esigenze specifiche che migliorino le condizioni di vita dei lavoratori e la competitività delle imprese”.

Secondo i sindacati il capitolo sulle relazioni industriali dovrà prevedere spazi di confronto su tutti i temi della democrazia industriale ed economica, nel pieno rispetto dell’art. 46 della Costituzione, e la sperimentazione di modelli partecipativi nelle imprese.

Sul fronte dell’occupazione, due in particolare le richieste avanzate: 1) un progetto di solidarietà generazionale che favorisca l’uscita dei lavoratori anziani con l’assunzione di giovani ad orario ridotto: se il lavoratore chiede il part-time, l’azienda si deve far carico comunque della sua totale copertura contributiva; 2) progetti e percorsi in alternanza studio-lavoro, in stretto rapporto con la scuola e l’Università.

Sul tema dei diritti e tutele, occorre confermare il sistema vigente di tutele previste dall’attuale contratto in materia di progressività e proporzionalità delle sanzioni disciplinari. Relativamente poi alle procedure di licenziamento collettivo, vanno garantiti a tutti i nuovi assunti le disposizioni previste agli art. 4, 5 e 24 della legge 223/1991.

Aumento (due giorni in più) dei permessi retribuiti nel congedo per paternità e permessi ulteriori per patologie oncologiche. Sugli appalti i sindacati chiedono di tutelare la continuità occupazionale, normativa e di reddito dei lavoratori anche in caso di cambio di appalto.

Infine sul welfare contrattuale, una novità: se il costo del welfare – sostengono i sindacati – è parte del costo contrattuale, le aziende dovranno versare il loro contributo al Fondo di previdenza complementare (“Fondogommaplastica”) a prescindere se il lavoratore lo incrementi con proprie risorse aggiuntive, garantendo in questo modo l’universalità del trattamento. Quanto al nuovo Fondo sanitario integrativo (“FAG&P”) – operativo dal 1 gennaio 2016 – si chiede che le aziende si facciano carico per 12 mesi del contributo per l’iscrizione dei lavoratori.