GOMMA PLASTICA: FIRMATO IL CONTRATTO

Dopo una lunga e complessa trattativa, il 10 dicembre è stata siglata l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto del settore gomma-plastica tra la Federazione Gomma Plastica associata a Confindustria e Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil. Il contratto interessa circa 140.000 lavoratori, occupati in 5.500 aziende, per lo più di piccole e medie dimensioni, oltre a multinazionali di rilievo come Pirelli, Michelin, Bridgestone, Prysmian, ecc.
L’ intesa stabilisce un aumento medio complessivo di 83 euro composto da: aumento dei minimi di 76 euro (erogato in 3 tranche) cui si aggiungono 2 euro di turni notturni e 5,70 euro di previdenza complementare. Il meccanismo di verifica annuale dei minimi agli eventuali scostamenti inflattivi è simile a quello previsto nel contratto dei chimici: a partire dal 2017, nel giugno di ogni anno si riscontrerà lo scostamento d’inflazione relativo all’anno precedente tra il consuntivo Istat e la previsione utilizzata in fase di rinnovo.
A partire dal 1° giugno 2018 scatta un aumento della contribuzione alla previdenza integrativa dello 0,30%, sia da parte dei lavoratori che delle imprese, a favore del fondo gomma plastica. Inoltre, 2 euro in più per la prestazione del turno notturno: un valore decisamente importante poiché più del 60% dei dipendenti del settore lavorano su turni avvicendati e a ciclo continuo. Infine, sul fondo sanitario integrativo (Fag&p) le parti hanno confermato l’impegno al suo immediato avvio.
Sul mercato del lavoro, l’ accordo prevede che, nel caso di nuove assunzioni di apprendisti, si deve prima stabilizzare il 30% di lavoratori assunti allo stesso titolo nei due anni precedenti; mentre i lavoratori a somministrazione e quelli a tempo determinato, insieme, non possono superare il 32% dell’intera forza lavoro.
Sui provvedimenti disciplinari è stato confermato il sistema di tutele previste dal contratto in materia di progressività e proporzionalità delle sanzioni. Sulle malattie oncologiche non viene computato il 100% delle assenze del periodo spettante di comporto.
“Aver rinnovato il contratto di un settore industriale rilevante per dimensione e assetti produttivi – commentano i segretari generali di Filctem, Femca e Uiltec, Emilio Miceli, Angelo Colombini, Paolo Pirani – è un ulteriore segnale della volontà unitaria e della determinazione messa in campo per affrontare e risolvere i problemi delle imprese e dei lavoratori in un momento particolarmente difficile e complicato per la crisi che ha investito anche questo comparto. Si riafferma il principio che il rinnovo del contratto nazionale è una leva decisiva per aumentare la competitività delle imprese e, contestualmente, tutelare il potere di acquisto del salario dei lavoratori”.