GAS ACQUA: FIRMATO ANCHE L’ULTIMO CONTRATTO NELL’ENERGIA

È stato firmato il 18 maggio il contratto gas acqua tra Anfida, Igas, Anigas, Confindustria-Energia, Utilitalia Confservizi e i sindacati Filctem, Femca e Uiltec. Prevede un aumento medio di 89 euro e arriva dopo una lunga trattativa durata oltre sedici mesi, uno sciopero generale, manifestazioni e presidi.
Interessa oltre 48.000 lavoratori, dipendenti da circa 600 imprese ed ha validità 2016-2018.

Come detto, l’intesa prevede un aumento medio complessivo (minimi, produttività, welfare) di 89 euro. L’aumento sui minimi di 68 euro, è distribuito in due tranche: dal 1 maggio 2017, 40 euro; dal 1 aprile 2018, 28 euro, consolidando la durata triennale del contratto.
Un elemento di novità è l’utilizzo di quote di produttività (11 euro per 14 mensilità riferiti al 2017, più altri 11 euro per 14 mensilità nel 2018, aggiuntive ai premi aziendali nel biennio 2017-2018). Il montante complessivo di aumento dei minimi e produttività è di 1.576 euro.
A giugno 2019 si procederà ad una verifica sullo scostamento del tasso di inflazione con l’adeguamento sui minimi che decorrerà dal 1 gennaio.
Previsti inoltre incrementi sulla sanità integrativa (5 euro) e sulla premorienza (5 euro).
Infine, sul tema dei diritti è confermato l’attuale sistema di tutele previste dal contratto in materia di progressività e proporzionalità delle sanzioni disciplinari.

“Con questa intesa finalmente si conclude – dicono i segretari generali di Filctem, Femca, Uiltec, Emilio Miceli, Angelo Colombini, Paolo Pirani – il percorso di rinnovo dei contratti del settore energetico (gas-acqua, elettrici, energia e petrolio) in difesa del reddito dei lavoratori e del welfare contrattuale. Un modello equilibrato in grado di coniugare l’indispensabile difesa del potere di acquisto con la distribuzione della produttività, un segnale importante a livello confederale di novità sulle linee contrattuali”.
L’ipotesi di accordo sarà ora sottoposta all’approvazione delle assemblee dei lavoratori.