FP CGIL DENUNCIA: PREMIO DI 156.000 EURO AI DUE DIRETTORI DI ARPAV

Ai lavoratori viene però fatta tirare la cinghia per sanare l’indebitamento. Lo denuncia la segretaria regionale della FP Cgil, Assunta Motta, che chiede l’ intervento della Regione.

«In Arpav i  “grandi dirigenti” si premiano per avere ridotto allo stremo l’Agenzia per la Protezione dell’Ambiente del Veneto, mentre i lavoratori difendono l’importanza del proprio ruolo sociale e faticano ad elemosinare un po’ di arretrati”. C’è indignazione nelle parole di Assunta Motta, Segretaria regionale della FP Cgil, a fronte del conferimento di un premio di 156.000 euro spartiti tra il Direttore Amministrativo ed il Direttore Tecnico Scientifico dell’ARPAV.

Indignazione non solo perché in contemporanea sono richiesti sacrifici ai 910 lavoratori, alcuni dei quali avanzano arretrati da 10 anni, ma anche per la gratuità di motivazioni circa il riconoscimento di una così lauta ricompensa in un’azienda portata all’indebitamento.

Sono freschissimi i ricordi delle lotte sindacali contro il “Piano di riorganizzazione dell’ ARPAV che – ricorda Motta – questa amministrazione aveva come mandato politico: ridurre i debiti, causati dai soliti noti, riducendo e precarizzando le attività di tutela dell’ambiente e di prevenzione della salute.

Le lavoratrici e i lavoratori – aggiunge – consci del ruolo dell’Agenzia, un bene di tutti, hanno subìto i trasferimenti, la perdita di professionalità, il declino di immobili e attrezzature e stanno assistendo al caos organizzativo che porta a rischiare il futuro delle attività dell’Agenzia.

Ora anche l’ennesimo oltraggio nei confronti di chi aspetta un riconoscimento contrattuale da 6 anni o, ancora peggio, degli arretrati bloccati da anni mentre, i Direttori di aera dell’Agenzia si auto-riconoscono il merito e lo consacrano con un premio annuo pari al 20% di quanto già guadagnato negli anni 2011, 2012 e 2013.

In nome della assoluta necessità di razionalizzare le spese dell’Agenzia, riteniamo che questi riconoscimenti economici ai due Direttori di area siano del tutto ingiustificati, inopportuni e offensivi nei confronti dei (colleghi) lavoratori e dei cittadini e chiediamo alla Regione di intervenire per fermare l’arroganza e la sfrontatezza di questa amministrazione».