FORESTALI: FINALMENTE GLI STIPENDI!

Ora, dice la Flai, bisogna lavorare per l’unificazione del settore e per il nuovo contratto regionale. “Finalmente in questa settimana i lavoratori forestali sono stati pagati, sia i 250 lavoratori a tempo indeterminato che avanzavano lo stipendio da 4 mesi e sia i 400 lavoratori a tempo determinato che avendo cominciato il lavoro nel mese di aprile possono ricevere per la loro quota parte i soldi e avere la definizione delle 165 giornate contributive previste dal contratto regionale di lavoro” Ne da notizia la Flai Cgil del Veneto che da mesi segue questa lunga e complessa vicenda.

forestale“Le proteste, i presidi, gli incontri con il Presidente della Regione e con gli assessori non si contano – dice il segretario regionale Flai, Renzo Pellizzon – ma tutto questo è servito per tenere unito il fronte dei lavoratori e del sindacato, nell’ultimo incontro infatti abbiamo chiesto ai capigruppo e al Presidente del Consiglio Regionale che la situazione drammatica verificatasi quest’anno e l’anno scorso non deve assolutamente ripetersi per il prossimo anno.

A tal proposito dobbiamo muoverci da subito appena eletta la prossima Giunta per avanzare con forza la nostra proposta, “Unificare il Mondo dei Servizi Forestali” presente nella nostra Regione con oltre 1.000 lavoratori in diversi settori di attività, dalle ex Comunità Montane, da Veneto Agricoltura, dai Parchi e dai servizi forestali passati l’anno scorso con la riforma organizzativa della Regione del Veneto sotto la Difesa del Suolo.

Nel contempo – aggiunge Pellizzon – dobbiamo lavorare per rinnovare il contratto regionale scaduto il 31 dicembre 2015, questa sarà un’occasione importante per chiedere alla prossima amministrazione regionale un impegno serio sul lavoro della nostra gente. Sappiamo che il decreto legislativo 118 del 2011 non prevede lavori in amministrazione diretta, ma soprattutto in appalto. Questo sarà un banco di prova per capire fino in fondo se questo settore può essere potenziato come merita, oppure se qualcuno pensa di risparmiare soldi concedendo appalti ai privati.

Per questo motivo abbiamo ancora di più bisogno della compattezza dei nostri lavoratori forestali e dell’unità del sindacato, che tra l’altro è in grado di sostenere con determinazione questa posizione, avendo prodotto e presentato alla stampa e allo stesso Consiglio regionale l’anno scorso, una ricerca sulla forestazione a livello europeo e nazionale.

Un contratto quindi di grande spessore sindacale, che vedrà impegnato il sindacato a rivedere e armonizzare nei territori  la parte normativa e adeguare la parte economica visto che da quasi due anni è scaduto il contratto collettivo nazionale di lavoro e il Governo non è in grado di fornirci una controparte credibile in grado di aprire un tavolo di trattativa sindacale su un problema così delicato per il nostro Paese”.