FINCANTIERI: TUTTO IL CANTIERE IN SCIOPERO

FincantieriL’AZIENDA RITIRI LA PROPOSTA INDECENTE!  Si è svolto nella giornata sdi mercoledì 25 marzo (per tutti i turni di lavoro) lo sciopero alla Fincantieri di Porto Marghera che ha registrato un’ adesione pressoché totale sia dei dipendenti diretti che di quelli degli appalti.

A Marghera è la seconda iniziativa di mobilitazione dopo lo sciopero immediato al termine dell’assemblea generale in cui la Rsu ha illustrato – il 22 marzo – la proposta presentata dall’ azienda in sede di rinnovo dell’ integrativo con cui chiede un abbassamento delle retribuzioni e dei diritti, ulteriore espansione degli appalti e delle esternalizzazioni, mano libera su turni ed orari e penalizzazioni per i nuovi assunti.

“Oggi – dice la Fiom metropolitana di Venezia – il cantiere si è svuotato. Operai, impiegati e tecnici, hanno incrociato le braccia presidiando tutti gli ingressi dello stabilimento e paralizzando tutte le attività produttive.

La straordinaria e totale partecipazione dei lavoratori di Marghera allo sciopero indetto dalla RSU dimostra che i lavoratori sono determinati a respingere le indecenti richieste avanzate dall’azienda sull’integrativo aziendale.

L’azienda – aggiunge la Fiom – deve comprendere che non sarà possibile avviare una trattativa per peggiorare le condizioni di lavoro: per questo la Fincantieri deve ritirare la contro piattaforma aziendale e aprire al più presto un vero negoziato sulla base delle proposte contenute nella piattaforma sindacale approvata dalla maggioranza dei lavoratori del gruppo”.

Intanto sulla vicenda è intervenuta con una nota durissima (leggi il comunicato) la Fiom nazionale che denuncia come in Fincantieri tra gli appalti vi sia un “concentrato di illegalità, lavoro nero ed evasione fiscale e contributiva” e chiede “al Governo Renzi ed alle istituzioni di intervenire”. Inoltre la Fiom “respinge i comunicati aziendali apparsi negli stabilimenti” e definiti “veri e propri tentativi di intimidazione”.