Filcams, Fisascat, Uiltrasporti del Veneto riprendono la mobilitazione per il rinnovo del Contratto Multiservizi

Oltre 10.000 i lavoratori veneti coinvolti, tra cui addetti alle pulizie, alle sanificazioni, ai cup ospedalieri.

Domani, giovedì 8 aprile, alle ore 10.30, presidio – conferenza stampa davanti alla sede di Confindustria Veneto (via Torino, 151 – Mestre Venezia).
Ci saranno presidi anche a Belluno, Padova, Rovigo, Verona, Vicenza e venerdì a Treviso.

Dopo una lunga mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori – dichiarano i rappresentanti sindacali – negli ultimi mesi è ripresa la trattativa per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale del settore Multiservizi scaduto da 8 anni.
Si ripartiva con il confronto da posizioni molto diverse su tanti temi. Abbiamo responsabilmente trovato le giuste mediazioni, ad esempio sui contratti a tempo determinato, di somministrazione, part time, cambio di appalto. 
È stato inserito un capitolo importante come il contrasto alla violenza nei luoghi di lavoro, mentre le questioni più divisive, che vedevano posizioni inconciliabili, sono state tolte dal tavolo.
Ci sono ancora tre argomenti importanti da risolvere: TRATTAMENTO MALATTIA, BANCA DELLE ORE E IL SALARIO. 
Argomenti su cui le Associazioni Datoriali continuano riproporre formule per noi inaccettabili, con aumenti salariali inadeguati.

Abbiamo chiesto alle controparti, dopo 8 anni, di assumersi le loro responsabilità nei confronti di lavoratrici e lavoratori diventati indispensabili durante l’emergenza sanitaria e che hanno corso enormi rischi, anche se miseramente pagati.
Le Parti Datoriali hanno dichiarato di avere la necessità di fare un passaggio al loro interno per una valutazione complessiva dello stato della trattativa, chiedendo una sospensione di pochi giorni del confronto.
Sono passati 8 anni, possiamo aspettare sicuramente ancora qualche giorno, ma se le risposte saranno diverse dalle nostre richieste, significherà ancora una volta che non ci sono le condizioni di sottoscrivere il Contratto Nazionale di Lavoro per loro irresponsabilità.

Intanto riprendiamo la mobilitazione, ed è solo l’inizio.
Il Contratto Nazionale è l’unico strumento di tutela delle lavoratrici e dei lavoratori, siamo pronti a difenderlo
Il tempo è scaduto”