Estensione riconoscimento economico a tutto il settore socio-sanitario

SI RICONOSCANO IL SACRIFICIO E LA DEDIZIONE DI TUTTO IL PERSONALE CHE HA OPERATO NELLA SANITÀ PRIVATA, NELLE CASE DI RIPOSO E NELL’ASSISTENZA DOMICILIARE IN PIENA EMERGENZA CORONAVIRUS.

È quanto chiedono Cgil Cisl Uil del Veneto alla Regione che si è limitata ad erogare un premio ai soli medici ed infermieri delle strutture pubbliche, tralasciando tutto il privato e tutta una serie di figure dipendenti di enti, aziende, cooperative il cui operato è stato fondamentale nei giorni più bui della pandemia. Si tratta, ad esempio, degli addetti alla sanificazione e alla distribuzione dei pasti negli ospedali, degli operatori socio sanitari delle case di riposo, di chi ha operato nelle abitazioni e nel territorio, oltre che delle figure sanitarie del privato che non hanno goduto del beneficio riservato ai soli colleghi occupati nel pubblico. Sono migliaia di persone, osservano Cgil Cisl Uil, che stanno vivendo come un’ ingiustizia una mancanza di considerazione a fronte di un lavoro prestato in prima fila nella lotta al virus, rischiando la salute propria e dei propri familiari. Per questo sollecitano la Regione ad erogare anche a loro un riconoscimento economico.

Vedi il comunicato unitario