Drammatica escalation di infortuni in Veneto Il sindacato si mobilita per rimettere al centro dell’attenzione la salute e la sicurezza sul lavoro

Mestre-Venezia, 17 settembre 2022 – Il tema della salute e della sicurezza sul lavoro deve essere messo al centro dell’agenda politica e della discussione pubblica nel nostro territorio. Per questo, nei prossimi giorni, saranno definite modalità di mobilitazione del mondo sindacale in Veneto.

Quanto è successo ieri a Noventa di Piave è drammatico e sconvolgente, perché a perdere la vita sul lavoro è un altro giovanissimo studente, e perché non si ferma la scia di sangue che ormai da anni colpisce il mondo del lavoro in Veneto.
«Quanto accaduto è inaccettabile e ingiustificabile – affermano ad un’unica voce Tiziana Basso, segretaria generale di Cgil Veneto, Gianfranco Refosco, segretario generale di Cisl Veneto, e Roberto Toigo, segretario generale di Uil Veneto –, ed è necessario che si faccia piena luce su quanto avvenuto e sulle responsabilità che hanno portato alla morte di Giuliano. Ci stringiamo alla famiglia in questo momento di lutto e di dolore. Riteniamo che i percorsi di passaggio dalla scuola al lavoro abbiano bisogno di decisi e ancora più stringenti interventi di formazione e prevenzione per garantire l’integrità fisica degli studenti, e che tutti i luoghi di lavoro debbano diventare luoghi sicuri per chiunque vi acceda».

Negli ultimi anni in Veneto c’è stata una grande mobilitazione per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro, con manifestazioni, assemblee e riunioni delle organizzazioni sindacali, percorsi di formazione per RLS e RSU, promozione di azioni di intervento per una prevenzione efficace degli infortuni. Tutto ciò ha portato alla sottoscrizione, nel 2018 e nel 2022, di due importanti accordi con la Regione Veneto, le istituzioni preposte alla sicurezza, le organizzazioni sindacali e quelle datoriali.
«Purtroppo documenti ed accordi servono fino a un certo punto: le regole ci sono, ma bisogna farle rispettare. Non si è invertita infatti la tendenza e non si sono ridotti gli infortuni (sia quelli gravi che quelli mortali) che funestano il Veneto» evidenziano i tre segretari, che aggiungono: «Fermare le morti e gli infortuni gravi sul lavoro è possibile solamente con un grande impegno di tutti i soggetti in campo. La nostra mobilitazione continuerà finché questo problema non sarà affrontato e risolto»

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