Dichiarazione di Christian Ferrari alla manifestazione delle lavoratrici e dei lavoratori ACC di fronte alla sede del Consiglio regionale a Venezia

​La Cgil del Veneto è qui per portare sostegno e solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori ACC, che stanno lottando per salvare l’azienda e il posto di lavoro. 

Si sta verificando un vero e proprio “delitto” industriale, si sta uccidendo un’azienda viva, nel sostanziale silenzio e nell’indifferenza della politica. Una realtà produttiva storica, che ha una prospettiva industriale certa, che ha commesse, che ha la possibilità di guadagnarsi il futuro, rischia di chiudere per un problema di liquidità. 

Noi non possiamo accettarlo. Non è ammissibile, di fronte a questa situazione, un atteggiamento di fatalismo e di inerzia delle Istituzioni nazionali e regionali. Stiamo parlando di oltre 300 posti di lavoro, stiamo parlando del tessuto produttivo di un’area – quella del bellunese – già in grande difficoltà, stiamo parlando di quale modello Veneto del domani, del post pandemia, vogliamo costruire. 

È questo il momento di mettere in campo una politica industriale degna di questo nome, è questo il caso in cui restituire un ruolo alle politiche pubbliche in economia. Il presidente Draghi, nel discorso di insediamento in Parlamento, ha parlato della necessità di sostenere le aziende che hanno capacità produttiva e di stare sul mercato. ACC le ha entrambe.

Dalle parole bisogna ora passare ai fatti. Se non succedesse, ci sarebbe da essere ben poco ottimisti sulle possibilità di rilancio del Veneto e dell’Italia. Dal presidente Zaia al Ministro Giorgetti, nessuno può restare a guardare. Bisogna agire prima che sia troppo tardi“.

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