DA TUTTO IL VENETO 400 DELEGATI DELLA FILCTEM CGIL LANCIANO L’IDEA DI UN DIRITTO AL LAVORO VALIDO PER TUTTI: DAI DIPENDENTI AGLI AUTONOMI

APPUNTAMENTO MERCOLEDÌ 3 FEBBRAIO, ORE 9, A VERONA, AUDITORIUM DELLA APTUIT (IN VIA FLEMING 4). PARTECIPANO STEFANO FACIN (FILCTEM VENETO), EMILIO MICELI (FILCTEM NAZIONALE), SERENA SORRENTINO (CGIL NAZIONALE)

filctem_bandieraVerona, 3 febbraio, ore 9: quattrocento delegati della Filctem Cgil provenienti da tutto il Veneto si ritroveranno nell’auditorium della Aptuit per dare il via ad una vasta campagna di assemblee su una proposta di Nuovo Statuto del Lavoro elaborata dalla Cgil.

L’appuntamento vuol essere una riflessione collettiva a fronte dei mutamenti profondi intervenuti in pochi decenni nel mondo del lavoro – dove il rapporto di dipendente a tempo indeterminato, un tempo predominante, è ora solo una delle varie modalità lavorative – per riscrivere un sistema di diritti derivanti non più dalla tipologia contrattuale di appartenenza ma dallo status di lavoratore in quanto tale. Ciò significa guardare anche al lavoro autonomo eterodiretto, al mondo degli appalti, alle figure precarie, a chi opera nelle micro-imprese frammentate in virtù dei processi di esternalizzazione, per affermare ovunque tutele universali come il diritto al riposo, all’equa retribuzione, alle ferie, all’orario settimanale, oltre che alla maternità e alla malattia.
Il secondo elemento è quello della contrattazione che si vuole inclusiva, capace di ramificarsi dal livello nazionale alle pieghe dei territori, oltre che delle aziende, dei siti, delle filiere, ed efficace in quanto dotata di validità generale (erga omnes) a fronte della misurazione della rappresentanza. Infine, il tema della democrazia economica per affrontare – in una fase di veloci mutamenti nell’era della globalizzazione – la questione relativa alla partecipazione dei lavoratori alle scelte aziendali.
Su questo gruppo di tematiche, che intrecciano la qualità del lavoro ai temi dello sviluppo e della crescita economica ed occupazionale, la Filctem Cgil darà vita ad oltre un migliaio di assemblee in tutta la regione per raccogliere il parere dei lavoratori e successivamente dare il via ad una raccolta di firme per la presentazione di una proposta di legge di iniziativa popolare.

“Il fatto di aver scelto una fabbrica (la Aptuit, multinazionale della farmaceutica) come sede di lancio della campagna – osserva Stefano Facin, segretario Generale della Filctem veneta – non è casuale. Vuole ribaltare l’idea che la Costituzione si fermi ai cancelli delle fabbriche, per affermare invece il principio che è dall’interno di un luogo di lavoro che si lancia alla società un messaggio capace di parlare di diritti.
Con l’iniziativa per un nuovo statuto del lavoro aggiungiamo un altro tassello al percorso intrapreso dal sindacato (ricordiamo il Piano per il Lavoro, l’elaborazione unitaria sul nuovo modello contrattuale, gli accordi sulla rappresentanza) per aggiornare gli strumenti volti a contrastare un processo che ha teso, anche per via normativa, a depotenziare e svalorizzare il lavoro in Italia”.

La Filctem Cgil del Veneto, forte di oltre 20.000 iscritti, rappresenta i lavoratori dei settori chimico, farmaceutico, gomma plastica, tessile abbigliamento, occhialeria, calzature, concia, vetro, ceramica, energia, gas, acqua.

Si tratta di settori dalle tendenze più diversificate, con punti di continua crescita (farmaceutica) o di forte crisi (vetro di Murano), attraversati da vicende controverse dai risvolti nazionali (Eni) o da riorganizzazioni alla porte (partecipate). Molti i distretti veneti che vi fanno riferimento (occhiali, concia, ceramica, calzaturiero) e diverse le problematiche che si presentano, a partire dai comparti (tessile abbigliamento) maggiormente esposti alla delocalizzazione ed alla concorrenza al ribasso dove si assiste al proliferare di smembramenti dei processi produttivi e di figure precarie ed “atipiche”, fino ai fenomeni deteriori dei laboratori clandestini (calzaturiero).