NUOVO CONTRATTO PER LEGNO E LAPIDEI

Busta paga più pesante, dai 53 ai 66 euro, per i lavoratori del settore legno arredo e lapidei (artigianato e Pmi) dopo il rinnovo del contratto nazionale di lavoro, siglato il 14 marzo.
A ciò va aggiunta una tantum di 150 euro a copertura del periodo di vacanza contrattuale.
L’intesa, sottoscritta da Cna, Confartigianato, Claai e Casartigiani, con Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil, riguarda il periodo 2016-2018 ed intersessa circa 50 mila imprese e 100 mila lavoratori ai quali ora passa la parola per l’approvazione dell’accordo.

“Dopo una lunga fase di trattativa durata 27 mesi, abbiamo raggiunto l’obiettivo per noi fondamentale di riconoscere le specificità dei settori rappresentati, sia in termini salariali che normativi” commentano Alessandro Genovesi, segretario generale della Fillea Cgil, e Gianni Fiorucci, segretario nazionale della Fillea Cgil. “In particolare – aggiungono – con questa firma si avvia un percorso per distinguere tra imprese artigiane e imprese industriali contro ogni forma di dumping nei nostri settori. Una scelta coerente con l’impostazione che come Fillea ci siamo dati in questi ultimi tempi”.
Il rinnovo prevede differenziali salariali tra imprese artigiane e piccole-medie imprese: gli aumenti sono di 53 euro per legno artigiani e di 56 per lapidei artigiani, di 63 euro per piccole-medie imprese del legno e 66 per piccole-medie imprese dei lapidei.
“Rispetto al mercato del lavoro – continuano Genovesi e Fiorucci – abbiamo voluto privilegiare rapporti stabili, introducendo un contratto di reinserimento al lavoro per i giovani e i disoccupati che, a differenza di altri contratti in altri settori, potrà essere utilizzato esclusivamente come contratto a tempo indeterminato, consentendo unitamente al reinserimento al lavoro anche un importante investimento sulle professionalità”.
Ma ci sono anche altre novità. In un’ottica di rilancio del secondo livello di contrattazione, “è stata salvaguardata la corretta tempistica dei tavoli di secondo livello aperti”. Riguardo la flessibilità degli orari di lavoro, sarà possibile “usufruire per il settore legno di un monte ore massimo di 104 ore, con una maggiorazione del 10 per cento fino a 80 ore, del 15 fino a 96 ore e del 18 fino 104 ore. E’ stata infine aggiornata, in base alla normativa vigente, la regolamentazione dell’apprendistato.

Quanto al salario, la Fillea giudica “positiva la mediazione raggiunta. L’aumento di circa il 3,9 per cento nell’artigianato e del 4,60 nelle piccole-medie imprese rappresenta, in termini percentuali, un importante risultato anche per i prossimi rinnovi dei contratti di altri settori”.

Il sindacato segnala anche una nota di rammarico: “consideriamo un’occasione persa la mancanza di disponibilità da parte delle aziende di fare un passo avanti sulla previdenza complementare, prevedendo un accantonamento contributivo obbligatorio in favore dei giovani. Sarebbe stato – concludono Genovesi e Fiorucci – un segnale importante, una concreta innovazione, a dimostrazione che il benessere organizzativo, l’investimento sulla persona e sui giovani in particolare erano e sono interesse comune delle parti sociali”.