COMMERCIO: RINNOVATO IL CONTRATTO NAZIONALE

Accordo raggiunto la sera del 30 marzo per il rinnovo del contratto nella distribuzione e dei servizi. Sottoscritto da Confcommercio con Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, interessa circa 3 milioni di lavoratori ed avrà durata triennale a partire dal prossimo 1 aprile.

Sul versante salariale prevede un aumento a regime di 85 euro al IV livello (da erogare in 5 tranche e da parametrare sui diversi livelli), cui si aggiunge un elemento economico di garanzia per l’effettiva affermazione del secondo livello di contrattazione quantificato in 90 euro per le aziende con più di 10 dipendenti e di 80 euro per le aziende al di sotto dei 10 dipendenti, da rapportare in scala parametrale.

L’accordo arriva dopo una vicenda protrattasi per oltre un anno che ha visto anche un’ interruzione della trattativa nel giugno scorso.

Soddisfatte le organizzazioni sindacali che annunciano la convocazione dell’assemblea unitaria delle strutture e dei delegati per il 14 aprile a Roma cui seguirà la consultazione nei luoghi di lavoro.

“Nel difficile contesto economico e sociale attuale – sostengono in una nota le segreterie nazionali di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil – la conclusione positiva dei negoziati e la sottoscrizione di un’intesa unitaria è un segnale importante e significativo. Dopo l’ interruzione della trattativa del giugno dello scorso anno è stata raggiunta un’ intesa che consegna un risultato salariale e normativo per il triennio 2015 – 2017”.

Molte le novità introdotte sul versante normativo, a cominciare dall’introduzione del sistema di classificazione del personale del settore ICT – tecnologie dell’ informazione e della comunicazione – da tempo una parte importante e innovativa del terziario avanzato.

Sul tema del mercato del lavoro, nel confermare le percentuali di utilizzo del contratto a termine, le parti hanno stabilito l’estensione della normativa sull’apprendistato – con la percentuale di conferma del 20% – a tutte le aziende del settore indipendentemente dalla dimensione.

Per la durata di vigenza del nuovo contratto potrà essere attivata una particolare forma di contratto a tempo determinato, della durata di 12 mesi, finalizzata all’inserimento nel mercato del lavoro di soggetti in condizioni di particolare svantaggio – lavoratori che hanno terminato l’utilizzo degli ammortizzatori sociali senza aver trovato ricollocazione, lavoratori autonomi o parasubordinati con un reddito inferiore al reddito annuale minimo escluso da imposizione – per i quali è previsto un percorso formativo a fronte di un inserimento crescente negli inquadramenti.

L’accordo dà inoltre attuazione alla nuova Governance della bilateralità di settore.

“Il grande senso di responsabilità nei confronti dei milioni di lavoratori coinvolti ha consentito di superare vecchie divisioni con l’intenzione di affrontare una crisi economica che ha investito anche il settore commerciale” comentano Filcams Fisascat e Uiltucs, che aggiungono: “Nella ricerca della mediazione è stato riconfermato il secondo livello di contrattazione confermando nel contempo la validità e la centralità del contratto nazionale che, in una fase ancora critica per il paese, contraddistinta da stagnazione dei consumi e incertezze per i prossimi mesi, valorizza il sistema delle relazioni sindacali.”