CLIMA POSITIVO PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO ALIMENTARE ARTIGIANO

Si è aperto l’11 febbraio il tavolo per il rinnovo del contratto nazionale del settore artigiano alimentare e della panificazione.

Nell’illustrare la piattaforma, Flai-Fai-Uila hanno evidenziato il ritardo con il quale il tavolo si è aperto e sottolineato la necessità di “una riflessione comune per arrivare velocemente al rinnovo contrattuale nell’interesse di migliaia di lavoratori, ma anche delle imprese per la qualità della propria produzione”.

I punti salienti della piattaforma, come spiega il Segretario Generale della Flai del Veneto, Renzo Pellizzon, riguardano:
gli assetti contrattuali e la necessità di passare a 4 anni di durata contrattuale per fare in modo che si possa fare realisticamente la contrattazione decentrata, possibilmente a livello regionale, ad oggi realizzata solo in tre Regioni – Veneto, Lombardia e Puglia – e che va invece sviluppata in virtù di un impegno reciproco delle parti per allargarne l’influenza.
Sul piano economico sono richiesti aumenti di 115€, 110€ e 150€ rispettivamente per alimentaristi, panificatori e per le piccole imprese al di sotto dei 15 dipendenti.
Vanno quindi previste nuove norme per la classificazione e il mansionamento delle lavoratrici e dei lavoratori, anche a fronte delle nuove leggi introdotte dal Governo. Lo stesso ragionamento è stato fatto per la disciplina dei licenziamenti su cui il sindacato ritiene necessario inserire nel contratto regole che contrastino il Jobs Act.

Altri punti riguardano la formazione continua per tutte le lavoratrici e i lavoratori presenti in azienda, più diritti per maternità e paternità, miglioramento della normativa sulla malattia, possibilità di rendere esigibili le ore di assemblea sindacali, maggior informazione per la sicurezza in azienda.

“Dopo il primo confronto – riferisce Pellizzon – le controparti artigiane si sono dichiarate disponibili a recepire i 4 anni di durata del contratto, l’allargamento ed estensione della contrattazione territoriale di secondo livello, ed hanno espresso la propria disponibilità ad affrontare quanto scritto unitariamente nelle note confederali in merito al nuovo modello contrattuale.
Riteniamo questo un buon inizio. Nella prossima riunione, in seduta plenaria, prevista per il 9 marzo, si entrerà nel merito specifico delle richieste sindacali. Ci conforta il fatto che, dopo la positiva chiusura del contratto dell’industria alimentare, entrambe le parti sembrino determinate nel chiudere in tempi rapidi il negoziato per il rinnovo del contratto artigiano del settore alimentare e della panificazione”.

Leggi la piattaforma per il rinnovo del ccnl