Cgil Veneto e Cgil Venezia erano oggi in presidio davanti al Consiglio regionale del Veneto per chiedere a tutte le forze politiche di garantire piena informazione e visibilità ai referendum dell’8 e 9 giugno, che oggi rischiano di passare sotto silenzio.
“Come CGIL Veneto e CGIL Venezia denunciamo con preoccupazione il totale disinteresse istituzionale verso un appuntamento fondamentale per la democrazia. A poche settimane dal voto, i cittadini e le cittadine del Veneto non sono adeguatamente informati sul contenuto, sul significato e sugli impatti positivi che lavoratrici e lavoratori e cittadine e cittadini otterranno votando 5 sì.
Non si tratta solo di una mancanza di comunicazione: è una grave carenza democratica. La Regione ha il dovere istituzionale di promuovere l’informazione e garantire che tutte e tutti possano esprimersi in modo consapevole. Invece, finora, assistiamo a un silenzio preoccupante, o ancora peggio a dichiarazioni di astensionismo da parte di esponenti delle istituzioni.
Chiediamo al Consiglio regionale e alla Giunta di attivarsi immediatamente per promuovere una campagna capillare di informazione pubblica e per assicurare pari dignità e visibilità a tutte le consultazioni previste. Il diritto di voto non è solo un dovere civico: è un diritto che va tutelato e garantito con strumenti adeguati”.
CGIL Veneto – CGIL Venezia