Cgil: addizionale Irpef nel prossimo bilancio regionale per i redditi più alti

Addizionale Irpef per i redditi alti: si rimedi all’errore fin dal prossimo bilancio regionale.

Dichiarazione di Christian Ferrari, segretario generale Cgil Veneto:

“L’emergenza sanitaria e la crisi economica, che ne è conseguita, dimostrano in cosa si traduca lo slogan “Veneto Tax Free” portato avanti negli ultimi 10 anni. Significa lasciare sole le persone e le aziende in difficoltà, che possono contare solo sulle risorse stanziate dal Governo nazionale senza ricevere adeguato sostegno da parte dell’Istituzione regionale, come invece succede in altri territori.
Oggi il presidente Zaia ha pronunciato parole di verità in tal senso, ricordando come le casse siano vuote di diversi miliardi di euro per la decisione deliberata di tagliare a tutti l’addizionale Irpef, a prescindere dal reddito.
Questo ha un’inevitabile conseguenza: far stare meglio chi ha di più e disarmare l’intervento pubblico a favore di chi ha più bisogno, aumentando sostanzialmente le diseguaglianze sociali.
È un problema in tempi ordinari, diventa un dramma in tempi eccezionali.
La Cgil del Veneto denuncia da tempo questo grave errore e ritiene che, al di là di quanto accaduto nel passato, sia necessario porvi immediatamente rimedio.
A partire dalla prossima legge di bilancio regionale. Non chiediamo ovviamente di applicare l’addizionale Irpef a tutti, ma a partire da una soglia di reddito e in modo progressivo. La nostra proposta è di farlo al di sopra dei 65.000 euro annui.
Si recupererebbero fondi preziosi per affrontare meglio la pandemia, che durerà ancora molti mesi, e per rilanciare gli investimenti utili a far ripartire il nostro tessuto produttivo.
Questo è il momento della solidarietà e non del “meno tasse per tutti”, che poi vuol dire – lo ribadiamo – più soldi per pochi e meno servizi e opportunità per la grande maggioranza dei cittadini veneti”.