BANCA PADOVANA: SCONGIURATI I 90 LICENZIAMENTI SECCHI CON UN ACCORDO RAGGIUNTO NELLA NOTTE

Con un accordo che prevede l’utilizzo di vari strumenti, dagli incentivi ad uscite volontarie a forme di mobilità verso altre banche o nel territorio, si sono scongiurati i 90 licenziamenti annunciati, quasi senza appello, da Banca Padovana.

“Nella tarda serata – scrivono in una nota congiunta Fabi – First – Fisac – nella sede di Federveneta abbiamo raggiunto un’ipotesi di accordo che salva tutti i posti di lavoro che la procedura 223 avrebbe potuto mettere in discussione.

L’accordo prevede una serie di soluzioni che, condizionatamente all’intervento della Cessionaria, garantiranno il mantenimento dell’occupazione.

Gli strumenti utilizzati per raggiungere l’obiettivo dei 90 esuberi dichiarati sono: l’accesso al Fondo di Solidarietà, una serie di uscite volontarie incentivate, il passaggio di alcuni dipendenti ad altre banche e alla Federazione Veneta, la cessione di contratto di alcuni dipendenti ad una società di servizi bancari, la mobilità territoriale presso la Cessionaria.

L’accordo, raggiunto grazie al lavoro coordinato dei Commissari, della Federazione Veneta e dei sindacati bancari (nazionali, regionali e aziendali), consente a Banca Padovana di guardare al futuro ripristinando in pieno la propria attività creditizia a beneficio del territorio e della clientela, salvaguardando i soci e i dipendenti.

Sono state quindi smentite le notizie circolate in questi giorni che davano per saltata la trattativa”.