Tiziana Basso, segretaria generale Cgil Veneto: “Nell’audizione di oggi sul Defr a Palazzo Ferro Fini abbiamo espresso forte preoccupazione per la tenuta del settore produttivo e dell’occupazione: la produzione industriale continua a calare e nel 2025 c’è stato il raddoppio della cassa integrazione straordinaria, segnale evidente delle difficoltà che attraversano le imprese e che si riflettono sui lavoratori e le loro famiglie.
Come Cgil Veneto chiediamo alla Regione di investire di più e intervenire con maggiore efficacia: abbiamo ribadito l’urgenza di rafforzare la sanità pubblica con un piano straordinario di assunzioni, insieme alla necessità di affrontare con decisione le emergenze sociali e abitative, rilanciare l’edilizia residenziale pubblica, potenziare il Trasporto Pubblico Locale, investire nella bonifica delle aree inquinate e sostenere innovazione e riconversione green del sistema produttivo, come indicato nelle nostre osservazioni al Defr.
Per superare in modo efficace e strutturale le emergenze, i ritardi e le diverse criticità esistenti anche nella nostra regione è più che mai necessario individuare anche risorse proprie del Bilancio regionale e intervenire sul lato delle entrate attraverso nuovi strumenti, dall’innalzamento dell’aliquota addizionale IRPEF sui redditi molto alti, a un ulteriore aumento selettivo delle aliquote IRAP, a possibili contributi di solidarietà o tasse di scopo Anche perché misure nazionali come la flat tax riducono ulteriormente il gettito fiscale proprio mentre servirebbero più risorse per il bilancio regionale da dedicare al welfare”.