AREE PROTETTE: LA CGIL IN REGIONE

La CGIL del Veneto ha partecipato all’audizione della Seconda Commissione Consiliare della Regione sulle proposte di legge relative alla disciplina a valorizzazione delle aree protette (parchi).
Riferendosi alle recenti vicende che hanno riguardato i parchi dei Colli e della Lessinia, la Cgil si è detta convinta che non si devono accettare attacchi rozzi e superficiali alla biodiversità rappresentata dall’esperienza veneta e nazionale delle aree protette. Non si può, insomma, agitando la necessità del controllo della popolazione di cinghiali (Parco dei Colli Euganei) e lupi (Parco della Lessinia) ridurre l’area di riserva integrale e consentire l’esercizio della caccia.

Quanto ai progetti di legge, la Cgil ha convenuto sulla necessità di un tagliando, dopo trent’anni, della legge istitutiva dei parchi. Ma di certo ciò va fatto per rilanciare l’esperienza della salvaguardia ambientale del territorio e non tanto per favorire attività impattanti (asfalto, caccia, cave, cemento) sulle aree protette.
La Cgil ha infine ribadito la necessità di un raccordo legislativo con la proposta di legge nazionale di modifica della Legge numero 394 del 6 dicembre 1991.

Al termine dell’audizione è stata depositata una nota scritta (qui il testo integrale).