Apertura della crisi in Progest: un anno di tempo perso, ora subito un tavolo al Mimit

Apertura della crisi in Progest: un anno di tempo perso, ora subito un tavolo al Mimit

Progest Spa è entrata in composizione negoziata della crisi, aprendo la procedura ai sensi del Codice della Crisi e dell’Insolvenza. Dopo il default su 200 milioni di bond scaduti e il mancato pagamento della cedola su altri 250 milioni di obbligazioni a luglio 2024, e dopo l’annuncio a dicembre 2024 che anche il prestito obbligazionario in scadenza non sarebbe stato rimborsato, la notizia purtroppo non stupisce: nessuna ripresa produttiva seria, nessun piano di razionalizzazione di gruppo, nessun acquirente industriale all’orizzonte.

Dall’inizio del 2024, Progest non ha fatto altro che perdere tempo non rispondendo alle ripetute richieste di chiarimenti e di tavoli istituzionali e sindacali: hanno preferito continuare per 6 mesi ad annunciare  fantomatici piani industriali che non sono mai arrivati, mantenendo i circa mille lavoratori in una situazione di estrema incertezza e precarietà.

Tutto questo tempo perso ha indebolito la capacità produttiva di un’azienda che rappresentava un’eccellenza nel nostro territorio disperdendo anche le professionalità. Abbiamo bisogno che l’azienda presenti una proposta credibile sul fronte produttivo, finanziario ed occupazionale, confrontandosi anche con le rappresentanze dei lavoratori la cui tutela ora deve essere prioritaria, e eventualmente anche di acquirenti industriali seri ed affidabili. Per tutti questi motivi riteniamo urgente la convocazione di un tavolo con le parti sociali al Mimit.

Nicola Atalmi, Segretario generale Slc Cgil Veneto
Tiziana Basso, Segretaria generale Cgil Veneto

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