Agenzie delle Entrate: assemblee il 23 gennaio

Con un programma di assemblee a tappeto in tutto il Veneto per giovedì 23 gennaio inizia una fase di mobilitazione dei lavoratori (4.500 in regione) delle agenzie delle entrate e delle dogane che denunciano una grave carenza di organico (si parla mediamente del 30%) con pesanti ripercussioni sull’attività.
Le punte di maggior sofferenza si registrano a Belluno e Rovigo dove da anni non viene reintegrato il personale, ma forti problemi si riscontrano anche a Verona, Vicenza, Venezia e Padova dove alle vecchie carenze organiche si aggiunge una quota di pensionamenti in arrivo mentre permane il blocco delle assunzioni.
Ciò riguarda tutti i ruoli, a partire dal personale addetto ai controlli che con poche risorse deve fronteggiare un’evasione che nel solo Veneto si calcola vicina ai 10 miliardi, e dal personale adibito agli sportelli con le code che si allungano e l’utenza sottoposta a disagi crescenti. Un ulteriore problema deriva dall’unificazione (anche sul piano del rapporto con il pubblico) tra entrate e catasto senza che agli operatori sia stata fatta la dovuta formazione per dare le corrette risposte su una materia così ampliata.
La carenza di organico riguarda la stessa dirigenza. L’ultimo concorso per l’assunzione delle figure apicali è del 1999 e, a fronte delle uscite verificatesi nel frattempo, tutte le direzioni, a parte Verona, sono a scavalco con incarichi ad interim mettendo assieme Padova e Treviso; Belluno e Venezia; Rovigo e Vicenza.
Una situazione analoga è presente all’agenzia delle dogane dove il profilarsi della brexit renderà ancora più difficile far fronte alla crescente mole di lavoro.

Questo il comunicato di FP CGIL CISL FP UIL PA UNSA e FLP regionali:
“Anche in Veneto le segreterie di FP CGIL CISL FP UIL PA UNSA e FLP rompono gli indugi a difesa: dei lavoratori e del loro diritto a fornire servizi adeguati; dei cittadini per l’equità di un fisco giusto che contribuisca a recuperare davvero quell’evasione fiscale tanto decantata ma purtroppo ancora ben piantata,
In contemporanea negli Uffici dell’Agenzia Entrate e dell’Agenza Dogane di tutt’Italia e anche del Veneto il prossimo 23 gennaiosono previste assemblee sindacali a tappeto che paralizzeranno tutte le attività.
I circa 4500 lavoratori del Veneto delle due Agenzie Fiscali stanno operando con una drammatica carenza di personale che si aggira oltre il 30%, il carico di lavoro è diventato esorbitante, e ciò ormai non permette più di coprire i servizi essenziali ed è quindi impossibile pensare alla lotta all’evasione fiscale.
L’età media dei lavoratori è molto alta ed è necessario pensare concretamente ad un piano straordinario di assunzioni, prima che sia troppo tardi!
Da oltre due anni questi lavoratori non percepiscono il salario di produttività, nonostante gli obiettivi fissati dalle convenzioni col Ministero Economia e finanze, siano stati puntualmente raggiunti.
Allo stato attuale mancano anche i vertici nazionali dell’Agenzia -nomina di competenza governativa-, il Comitato di gestione è inoperativo (nomina di competenza del Mef), alcune direzioni regionali sono senza vertice e il circa 30 % degli uffici provinciali è senza direzione intermedia.
Il Governo si era impegnato per individuare soluzioni nella Legge di bilancio, così non è stato; come OO.SS. abbiamo atteso con molto senso di responsabilità ma ora i lavoratori e cittadini esigono risposte concrete.
Ulteriore difficoltà riguarda l’Agenzia delle Dogane e Monopoli la prima scadenza è ravvicinata: il 31 gennaio è pevista l’entrata della Brexit, con un aumento esponenziale dei traffici merci e l’Agenzia non ha il personale sufficiente per fronteggiare quella che si sta profilando come un’emergenza.
Se non ci saranno interventi concreti, Il prossimo 6 febbraio è annunciata una grande manifestazione nazionale a Roma, sotto la sede del Ministero Economia e Finanze”.