IL 6 MAGGIO A ROMA PER LA CARTA DEI DIRITTI UNIVERSALI

Dopo la conversione in legge del Decreto del Governo su voucher ed appalti che recepisce le richieste della Cgil, i referendum non si terranno. Ma, dopo questa prima vittoria, l’iniziativa della Cgil prosegue per la riscrittura dei diritti del lavoro come proposto nella “Carta dei diritti” e per il 6 maggio è in programma una manifestazione nazionale a Roma in piazza San Giovanni Bosco.

Lo stop ufficiale alle votazioni referendarie è arrivato il 24 aprile dall’Ufficio centrale della Cassazione. È stato il capo dipartimento per gli Affari interni e territoriali del Viminale a diramare la circolare ai prefetti, che dovranno darne comunicazione a sindaci, segretari comunali, ufficiali elettorali e presidenti delle Commissioni e sottocommissioni elettorali circondariali. La conversione in legge del decreto era avvenuta il 19 aprile in Senato con 140 sì, 49 no e 31 astenuti. “Da oggi abbiamo un Paese un po’ migliore di come l’avevamo prima” aveva commentato a caldo Susanna Camusso, segretario generale della Cgil. Ma questo, aveva aggiunto, non esaurisce gli scopi più generali della campagna della Cgil sui diritti che ha come fine la trasformazione in legge della “Carta dei diritti universali del lavoro”.
L’azione della Cgil quindi non si ferma ed il 6 maggio sarà in piazza a Roma con una grande manifestazione “per rilanciare – come ha detto Camusso – la nostra sfida per i diritti che non si concluderà finché la Carta universale non sarà legge, finché, cioè, non avremo riscritto il diritto del lavoro in questo Paese”.

L’appuntamento del 6 maggio a Roma è fissato per le 14 in piazza San Giovanni Bosco (quartiere Tuscolano-Don Bosco).
Ci sarà live music con Med Free Orkestra e Modena City Ramblers. Dj Mondocane, presenteranno Natascha Lusenti e Dario Vergassola.
Le conclusioni saranno affidate al segretario generale Susanna Camusso.

La Carta dei Diritti Universali del Lavoro