1.000 DELEGATI VENETI A CONEGLIANO CON SUSANNA CAMUSSO

CHIEDONO CHE SI FISSI LA DATA DEI REFERENDUM PER LIBERARE IL LAVORO E COSTRUIRE UN’ALTRA ITALIA.
SOSTENGONO, INVITANDO A VOTARE DUE SÌ, UNA BATTAGLIA CULTURALE E SOCIALE.
TUTTI DEVONO AVERE UN LAVORO ED UN LAVORO DIGNITOSO.

“Chiediamo al governo di decidere finalmente una data per i referendum”. È questa la richiesta che il segretario generale della Cgil Susanna Camusso ha fatto all’esecutivo dal palco del Teatro Accademia di Conegliano concludendo l’Assemblea delle delegate e dei delegati della Cgil Veneto. Camusso ha poi aggiunto di ritenere “utile per il Paese unificare questa data a quella delle elezioni amministrative”.

Il segretario generale è anche intervenuto sulla possibile modifica, da parte del governo, della legge sui voucher: “Le cose che abbiamo sentito finora mi pare che non vadano nella direzione dei requisiti referendari”. Per Camusso l’esecutivo “si sta comportando in modo confuso, nient’affatto trasparente. Se avesse intenzione di costruire un’ ipotesi – premesso che dev’essere un disegno di legge e che questo va approvato dal Parlamento – dovrebbe dire esplicitamente cosa vuol fare. Mi pare che si continui a dire che si vorrebbe, ma non emerge mai una proposta da affidare al Parlamento”.

Non sono mancate, nell’intervento di Camusso, anche osservazioni critiche sulle recenti politiche del lavoro messe in campo dagli ultimi governi. “Non sono le leggi ad aver determinato la crisi – ha spiegato -, ma a fronte della crisi si è continuato a ragionare in termini di riduzione dei costi e di licenziamenti più facili, invece di fare uno straordinario piano del lavoro”. Il segretario generale, infine, ha sottolineato “le molte distribuzioni di finanziamenti a pioggia, che non si sono tradotti in investimenti o in scelte: ora bisogna individuare quali debbono essere i filoni dello sviluppo possibile” perché senza politiche industriali si arriva a “situazioni di disinvestimento che caratterizzano il sistema produttivo nel nostro Paese”.

Numerosi sono stati gli interventi nel corso dell’assemblea, soprattutto da parte di lavoratori che hanno portato la propria testimonianza su voucher e appalti. “I referendum sono importantissimi” ha detto la segretaria generale della Cgil Veneto Elena Di Gregorio, rimarcando che “milioni di lavoratori sono sfruttati negli appalti” e che “i voucher stanno sostituendo il lavoro contrattualizzato”.

“Si sta creando – ha proseguito – una generazione futura di poveri, poveri oggi e poveri

domani, e questa è una responsabilità sociale che il governo deve affrontare”. Per la segretaria regionale “è ora di smetterla di dire che la flessibilità è necessaria al mercato, perché il mercato dovrebbe servire le persone”. Non è con la precarietà che si può costruire il futuro dell’Italia, ha infine concluso: “Parliamo di Industria 4.0, ma per quello ci vogliono formazione e competenze. E non è con i voucher che s’investe sui lavoratori, sono strumenti che servono solo a guadagnare sulla testa delle persone”.