ANCORA UN MORTO SUL LAVORO, SCIOPERO A VENETO STRADE

Investito da un camion mentre posizionava cartelli di segnalazione stradale: è morto così Alessandro Ferronato, 47 anni, dipendente di Veneto Strade, mentre un secondo operaio che stava eseguendo lo stesso lavoro è rimasto miracolosamente illeso. Il fatto è accaduto il pomeriggio del 4 febbraio nel tratto tra Castelfranco e Resana al km 34 della strada provinciale 83.
Immediata la reazione del sindacato che ha proclamato per oggi uno sciopero di 2 ore cui ha aderito massicciamente il personale di Veneto Strade.

“Ancora un infortunio mortale sulle strade, per le strade. Ancora un lavoratore che ha perso la vita, investito mentre allestiva un cantiere stradale- scrivono in una nota congiunta le segreterie regionali di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti – È un bollettino di guerra che con spaventosa cadenza macchia di sangue le nostre strade, da nord a sud (è di qualche settimana fa l’infortunio mortale di un diepndente Anas in Puglia). Sarà la magistratura ad accertare le cause e la dinamica dell’infortunio e le eventuali responsabilità penali. A noi oggi invece spetta denunciare, ancora una volta, come le condizioni di lavoro non consentano ai lavoratori di svolgere la propria attività quotidiana in sicurezza e serenità, come il blocco delle assunzioni abbia ormai ridotto il personale ai minimi termini, non consentendo nemmeno il rispetto degli standard minimi, come il sistema degli appalti delle attività non permetta efficaci controlli sul rispetto delle normative in materia di sicurezza sul lavoro, visto che sono soprattutto i lavoratori in appalto più coinvolti negli infortuni.
Ora basta. Pretendiamo un piano serio di assunzioni, pretendiamo di discutere una reale riorganizzazione del lavoro che garantisca la piena attuazione delle misure di sicurezza; pretendiamo che i lavoratori degli appalti e degli affidamenti esterni lavorino in sicurezza. Nell’anno appena conclusosi i dati relativi agli infortuni sul lavoro tratteggiano un quadro estremamente sconfortante soprattutto nel Veneto dove gli infortuni mortali sono cresciuti del 26,4% rispetto al 2017, siamo a 115 vittime nel 2018 in Veneto, e, parlando del settore in cui è avvenuto il decesso del lavoratore di Veneto Strade, il segmento industria-servizi vede un aumento del 33% degli infortuni mortali. A noi spetta denunciare, ancora una volta, che sul lavoro non si può e non si deve più morire. Ci stringiamo alla famiglia del lavoratore e a tutti i lavoratori del settore; ci impegnamo a capire le dinamiche di quanto successso e a denunciare, in tutte le sedi quanto accaduto per impedire che possa ripetersi. Chiediamo alla Direzione di Veneto Strade di rispondere nell’immediato, attraverso un incontro formale con le parti sociali, sui fatti del drammatico infortunio e sulle azioni concrete per lavorare in sicurezza sulle strade perché non deve più succedere. Proclamiamo per il 6 febbraio uno sciopero dalle ore 10.00 alle ore 12.00 per un lavoro più sicuro e chiediamo a tutti i lavoratori di fermarsi”.