TRONY: IN PRESIDIO PER IL LAVORO

I lavoratori dei punti vendita Trony del Veneto hanno dato vita ad un presidio, martedì 20 marzo, davanti alla sede della Regione Veneto (Palazzo Grandi Stazioni di Venezia). Alle 12.30 l’incontro con l’Assessore regionale al lavoro Elena Donazzan.
A seguito del fallimento della DPS Group, che gestisce i negozi a marchio Trony, sono a rischio di chiusura diversi punti vendita anche nel Veneto. Nel complesso tra chiusure appena avvenute e nuovi posti minacciati i lavoratori veneti che vedono messo in discussione il proprio posto di lavoro sono 250 nei negozi di Conselve, Albignasego, Sarmeola di Rubano (provincia di Padova), Zero Branco (Treviso), Verona, S. Maria di Sala (nel veneziano).

“La speranza è che ci sia il tanto atteso intervento di terzi, che acquisiscano la rete vendita”, dichiara il sindacato nazionale di categoria che denuncia la mancanza di strumenti a sostegno del settore.
L’epilogo della Dps Trony, dice in una nota la Filcams, “è sicuramente da addebitare all’incapacità imprenditoriale di guardare con maggior lungimiranza al futuro e al saper far fronte alle trasformazioni investendo e innovando, ma è altrettanto vero che, nel cavalcare il cambiamento, la politica ha prestato attenzioni esclusivamente alle evoluzioni dell’online, senza però individuare strumenti che avrebbero dovuto accompagnare il cambiamento, per governare il settore e non far ricadere tutto sul mercato del lavoro”.
Per questo, sarà richiesto immediatamente un incontro al ministero dello Sviluppo economico: “È indispensabile – conclude la Filcams – un ammortizzatore sociale che attutisca l’impatto occupazionale e consenta alle lavoratrici e ai lavoratori di poter cogliere l’opportunità di essere ceduti a terzi”.