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Stress Termico Ambientale, l’impatto sulla Salute e Sicurezza nel lavoro

Stress Termico Ambientale, l’impatto sulla Salute e Sicurezza nel lavoro

Venerdì 12 luglio 2024 la Cgil Veneto organizza un convegno per discutere sull’impatto del cambiamento climatico sui lavoratori: verranno presentati lo studio europeo “Adapthead” e il progetto Worklimate di Inail-Cnr.

Gli ultimi tre anni sono stati i più caldi mai registrati in Europa e l’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) ha previsto che c’è un elevata probabilità di superamento dell’orizzonte di +1,5°C stabilito negli accordi internazionali prima della fine del decennio. Queste ondate di calore legate al cambiamento climatico hanno un forte impatto sulla salute delle lavoratrici e dei lavoratori, in alcuni settori più di altri. Durante gli eventi di calore estremo, come quelli registrati in questi giorni, si verifica un aumento degli infortuni sul lavoro: il rischio complessivo di infortuni sul lavoro aumenta dell’1% per ogni aumento di 1°C della temperatura al di sopra dei valori di riferimento e del 17,4% durante le ondate di calore e circa il 15% dei lavoratori che lavorano normalmente in condizioni di stress termico sperimentano lesioni renali acute o malattie renali. In questo contesto, alcuni lavoratori sono più vulnerabili di altri perché meno tutelati, sia dal punto di vista della salute che della sicurezza.

Silvana Fanelli, Segretaria regionale Cgil Veneto: “Il tema della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro in Veneto continua a rappresentare un problema cruciale e mai risolto, vista la sequenza impressionante di infortuni degli ultimi giorni, e considerando il costante incremento, anno dopo anno, degli incidenti sul lavoro sia in occasione di lavoro che in itinere. Si tratta di un fenomeno che riguarda trasversalmente tutti i settori a partire dalle costruzioni, manifatturiero e settore di public utilities. E se in questi primi 5 mesi dell’anno, si è registrata una leggera flessione degli infortuni mortali, le malattie professionali in Veneto crescono con percentuali in doppia cifra, sintomo che la strada per garantire luoghi di lavoro sani e sicuri è ancora tanta. Per questo, unitariamente, abbiamo avviato il percorso di rinnovo del piano strategico su salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, chiedendo, tra le altre cose, il rafforzamento degli organici degli enti preposti alla prevenzione oltre che hai controlli, che si rafforzi il lavoro sinergico tra tutti i soggetti preposti alla tutela della salute e sicurezza, oltre a maggiori interventi di sorveglianza sanitaria per ridurre l’impatto delle malattie professionali.”

Alcuni dati sul Veneto:

Infortuni in Veneto in occasione di lavoro – confronto tra gennaio-maggio 2023 e gennaio-maggio 2024: 25.180 infortuni nel 2023 e 25.306 nel 2024;

Le classi d’età in cui si registra un incremento maggiore d’infortuni sono ancora una volta la fascia inferiore ai 20 anni (+ 18,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente) e gli over 70 (+13,1%);

Denunce di malattie professionali in Veneto – confronto tra gennaio-maggio 2023 e gennaio-maggio 2024: 2063 nel 2023 e 2415 nel 2024 (+17,8%);

Nello specifico:

Tumori:  +38,3%; Malattie del sistema nervoso: +29,21%; Malattie del sistema osteomuscolare e del tessuto connettivo: +23,10%;

Infortuni mortali in Veneto – confronto tra gennaio-maggio 2023 e gennaio-maggio 2024: 33 nel 2023 e 19 nel 2024

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