“Il 22 maggio le lavoratrici e i lavoratori della Sanità Privata e delle Rsa si fermeranno per una giornata di sciopero nazionale. Dopo il fallimento del tentativo di conciliazione, le associazioni datoriali Aiop e Aris non hanno fatto alcun passo in avanti e continuano a subordinare l’apertura delle trattative per il rinnovo contrattuale alla garanzia di una copertura integrale dei costi da parte di Ministero e Regioni. Un silenzio assordante e una posizione inaccettabile, che lascia circa 10 mila professionisti del settore In Veneto senza contratto da 6 e 13 anni”. Lo dichiarano in una nota congiunta i Segretari regionali di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl Sonia Todesco, Alessandro Peruzzi, Mario Ragno annunciando la mobilitazione per lo sblocco del Ccnl Sanità Privata e per l’avvio della trattativa del contratto unico delle Rsa. “Il lavoro svolto nelle strutture sanitarie private accreditate è a tutti gli effetti un servizio pubblico che integra il Servizio Sanitario Nazionale, come sancito dall’articolo 32 della Costituzione. Per questo – proseguono i tre Segretari – chiediamo regole chiare e vincolanti per l’accreditamento: chi riceve fondi pubblici deve garantire salari dignitosi, il rispetto dei diritti e dotazioni organiche adeguate. Per questo chiederemo alla Regione Veneto di fare la sua parte per inserire il criterio dell’obbligo di rinnovo del contratto per mantenere gli accreditamenti, chiedendo il vincolo attraverso la Conferenza delle Regioni, congiuntamente al Ministero della Salute per fermare quella che è una corsa al ribasso dei costi che le aziende esercitano sulla pelle viva delle lavoratrici e dei lavoratori. Non permetteremo che il diritto al contratto resti ostaggio di logiche economiche che scaricano il rischio d’impresa sui lavoratori e sulla collettività”. “Una situazione vergognosa, quella del mancato rinnovo dei due Contratti Nazionali che lascia basiti sindacati e lavoratori tanto è il disinteresse dei datori di lavoro, della politica, dei governi e della regione che non si assumono la responsabilità di porre un freno all’impoverimento sempre più forte di questi lavoratori. L’inflazione di questi 6 e 13 anni ha letteralmente dimezzato le retribuzioni già misere in questi due settori. È tempo che tutti, ognuno per la sua parte, si assumano impegni precisi nei confronti di questi lavoratori”. “In queste settimane, in vista dello sciopero del 22 maggio – aggiungono – abbiamo intensificato le mobilitazioni sui territori, con assemblee nei luoghi di lavoro, presìdi e iniziative pubbliche, il 22 dalle ore 10.00 ci troveremo tutti in presidio davanti alla Regione Veneto in Campo San Tomà a Venezia e saremo ricevuti dall’Assessore Manuela Lanzarin. All’Assessore chiederemo impegni precisi, attenzione e vincoli ai datori di lavoro che vogliono convenzionarsi con la regione per l’erogazione dei servizi pubblici. Li consideriamo impegni di civiltà a favore di chi lavora, ma anche per garantire ai cittadini la qualità dei servizi di cura e assistenza”. “Non ci fermeremo – concludono i segretari – finché non verranno sbloccati i rinnovi dei contratti e riconosciuta la piena dignità lavorativa e professionale a chi ogni giorno garantisce un diritto fondamentale come la salute”.
Sciopero Sanità Privata: 22 MAGGIO alle ore 10.00 Manifestazione regionale a Venezia
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