Sciopero a Verona dei lavoratori indiretti di Dhl Express, con adesione pressoché totale delle circa 100 persone interessate. La protesta verrà estesa a tutto il Veneto per chiedere l’internalizzazione per chi opera per la multinazionale

E’ partita da Verona la rivendicazione degli autisti e magazzinieri veneti della Dhl Express. 

Stamattina, nel “cantiere” di Strada La Rizza, l’adesione allo sciopero da parte dei circa 70 autisti e 30 magazzinieri è stata pressoché totale. 

Nei prossimi giorni la protesta si estenderà alle altre città del Veneto fino al raggiungimento dell’obiettivo. 

Evidentemente a DHL – dichiarano Romeo Barutta (Segreteria Regionale Filt Cgil Veneto) e Raffaello Fasoli (Segretario Generale Filt Cgil Verona) – l’esperienza ha insegnato poco: questi lavoratori devono essere “internalizzati”, assunti direttamente dal gruppo. E’ ora di dire basta agli appalti di comodo. 

Le organizzazioni sindacali hanno comunicato l’apertura dello stato di agitazione all’interno di tutte le filiali del Veneto per il personale indiretto. 

L’internalizzazione del personale indiretto Dhl è già realtà in due divisioni del gruppo, grazie ad accordi nazionali sottoscritti da Filt Cgil, Fit Cisl e Uil Trasporti con Dhl Freight (che si occupa di soluzioni integrate per l’industria) e Dhl Supply Chain (che si occupa di organizzare la catena di approvvigionamento delle aziende).

Data la condotta della multinazionale questi accordi non sono più sufficienti. 

È venuto il tempo che DHL proceda senza indugio per la strada della internalizzazione di tutto il personale a lei afferente.

Su questa strada la FILT CGIL continuerà a battersi.

Gli operatori logistici dimostrino le loro capacità senza scaricare la concorrenza sul personale dipendente o usare sotterfugi per abbattere i costi del lavoro!”