PROJECT FINANCING: SUBITO UNA LEGGE REGIONALE PER POR FINE ALLA FOLLIA IN ATTO

Project Financing: 200 i milioni di canone annuo che vengono attualmente sborsati per gli ospedali di Mestre, Schiavonia, Castelfranco-Montebelluna e Santorso: una pura follia!  “Il Presidente della Regione, Zaia, che ha detto di voler rivedere i progetti di finanza, sia conseguente alle dichiarazioni e presenti subito una legge che ponga fine a quanto sta accadendo!”. Lo chiede il Segretario Generale della Fp Cgil del Veneto, Daniele Giordano, il quale mette anche in guardia dall’utilizzo di questo strumento per l’ospedale di Padova in assenza di scelte rapide e nette. 
Questa la sua dichiarazione:
“Leggiamo che finalmente il Presidente Luca Zaia si dice pronto a rivedere i progetti di finanza in sanità ed a mettere in discussione le scelte fatte. Finalmente, forse, dopo anni di inchieste, disservizi e denunce la Regione ha deciso di affrontare, seppur con grave ritardo, questo argomento.
Se Zaia non vuole fare solo propaganda ci aspettiamo che presenti subito una Legge che ponga fine a quanto sta accadendo.
Il Presidente Zaia si scandalizza giustamente dei tagli che fa il Governo, ma sino ad oggi non ha fatto nulla di concreto su canoni che al 2010 valevano 154.667.352 di Euro. Parliamo di cifre al 2010 che vanno indicizzate secondo i contratti in essere di circa il 7%. Parliamo a questo punto di circa 200 Milioni di Euro annui.”
Questo tema si poteva affrontare insieme al provvedimento sul progetto di finanza per le infrastrutture. Se Zaia non sarà conseguente alle sue parole lascerà il dubbio che quando parliamo di sanità, e di tutto ciò che attorno ruota, ci sono interessi che questa Giunta non vuole toccare. Si potrebbe anche dubitare, se non si attuano scelte rapide, che forse qualcuno pensa ancora di utilizzare questo strumento per il nuovo ospedale di Padova.
Come si vede dalla tabella sotto riportata il contributo dato dal privato, rispetto ai costi a carico del sistema pubblico, imporrebbe alle Istituzioni e alle forze politiche di intervenire una volta per tutte e mettere fine ad un vero e proprio “delitto” nei confronti della sanità pubblica e quindi nei confronti della salute dei veneti. La “bella addormentata Zaia” si svegli, è ora che ponga fine a quanto sta accadendo e se lo farà realmente e non a parole troverà il sindacato al suo fianco”.