Partnership Hera Ascopiave, la dichiarazione di Cgil e Filctem Veneto

“Sulla partnership tra Hera ed Ascopiave aspettiamo l’incontro della prossima settimana con i dirigenti della multiutility di Pieve di Soligo per esprimere un giudizio compiuto.
Dai dati di cui siamo a conoscenza risulta evidente come la proposta avanzata da Hera, che diventa leader nelle vendite nel Nordest, ad Ascopiave, che invece ottiene le reti di cui il colosso bolognese dispone in Veneto e Friuli-Venezia Giulia, non ha trovato concorrenti sul mercato nè a livello nazionale nè oltre confine.
Troviamo confortanti le parole dell’amministratore delegato Stefano Vignato sulla tutela dell’occupazione di Ascopiave e sul mantenimento dei livelli contrattuali dei lavoratori.
Per noi è decisivo che rimanga centrale un ruolo pubblico nella gestione di servizi fondamentali per la qualità della vita dei cittadini e i cui costi sono determinanti nei bilanci delle famiglie.
Ruolo pubblico che consente, in un settore strategico come quello dell’energia, di sviluppare politiche industriali capaci di incidere sul sistema economico e produttivo nel suo complesso con importanti implicazioni territoriali, senza dimenticare la particolare attenzione alla necessaria sostenibilità ambientale.

Anche in considerazione di questo aspetto, per nulla secondario, balza agli occhi la totale assenza di una politica regionale nell’assetto delle multiutilities, da cui dipenderà una parte rilevante delle nostre possibilità di sviluppo e della sua qualità, sia nel ruolo di indirizzo che la Regione può avere sia dal punto di vista più prettamente istituzionale.
In questa assenza, evidentemente, i protagonisti di quanto sta accadendo sono altri e questo fa particolarmente specie in una Regione che invoca un’autonomia differenziata tutta teorica, per poi nella pratica perdere ogni occasione per provare a mettere in campo un’idea di modello economico all’altezza delle sfide che ci attendono.
Sfide che, per quanto riguarda il sindacato, non possono che fondarsi sulla qualità del lavoro, sull’innovazione dei prodotti, sulla loro compatibilità ambientale”.