FLC: ASSEMBLEA DEI DELEGATI E PRESIDIO AL MINISTERO

Con una giornata di iniziative organizzate per il 10 marzo, la Flc porta sotto i riflettori i temi della scuola, del contratto e delle condizioni di lavoro nel settore.
Si comincia il mattino con l’assemblea nazionale delle delegate e dei delegati FLC CGIL convocata a Roma al teatro Brancaccio, cui dal Veneto parteciperanno in 60. Il pomeriggio la scena si sposta davanti alla sede del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca dove sarà effettuato un presidio.

“Riprendiamoci la parola, riprendiamoci il contratto. Il lavoro e il sapere non sono una merce” sono le parole d’ordine lanciate per l’occasione dalla Flc che sottolinea: “otto anni di mancati rinnovi contrattuali non hanno fatto altro che svalutare il sapere e mortificare il lavoro, precarizzando la vita di milioni di persone.
Il 10 marzo porteremo sul palco del Brancaccio le richieste di tutti i lavoratori della conoscenza. Lo faremo ascoltando chi il sapere lo produce, lo diffonde e difende ogni giorno nelle scuole, nelle università, negli enti di ricerca, nelle accademie e nei conservatori di tutta Italia.
Parleremo della dignità violata del lavoro, di chi viene pagato con i voucher e di chi, lavorando nel sistema degli appalti, non vede garantito nessun diritto fondamentale”.
Sarà un importante momento di incontro e confronto “che dovrà segnare l’inizio di un lungo percorso verso la riconquista di tutti i diritti che ci sono stati negati” e che incrocia i temi della campagna referendaria della Cgil il cui Segretario Generale, Susanna Camusso, sarà presente e concluderà i lavori dell’assemblea.

Il pomeriggio, a partire dalle 14.30, si terrà un presidio al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca “per rappresentare le istanze della categoria, a partire dal fatto che la riduzione degli spazi democratici – che la legge 107/15 ha realizzato nella scuola e il DLgs 150/09 in tutto il pubblico impiego – insieme al decremento progressivo delle risorse subìto dall’intero sistema formativo e di ricerca hanno impoverito i luoghi della cultura e della Conoscenza e con essi le possibilità di sviluppo economico e democratico del Paese”.

In particolare, con il presidio davanti al Ministero la Flc chiede:

  • l’avvio immediato della trattativa per il rinnovo del CCNL del comparto Istruzione e Ricerca;
  • l’idea di una scuola alternativa a quella prevista dalle deleghe della legge 107/15;
  • un piano di investimenti pluriennali sui comparti pubblici della Conoscenza per la stabilizzazione dei lavoratori precari e per fermare il depauperamento della cultura e dei saperi in atto nel Paese.

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