CRUMIRAGGIO: PAM PANORAMA CONDANNATA

FUORI TUTTI – sciopero 28 maggio 2016

Ha sostituito i lavoratori in sciopero con dirigenti fatti arrivare perfino da altre sedi ed ora una sentenza del tribunale di Venezia condanna Pam Panorama per comportamento antisindacale cui si aggiunge il demansionamento.
Ne hanno dato l’annuncio Filcams Cgil, Uiltucs Uil e Fisascat Cisl di Venezia.

La vicenda riguarda lo sciopero del 28 maggio per il rinnovo del contratto: pullman per Roma, protesta dei lavoratori ed anche alla Pam Panorama, come in altri centri commerciali, si profilava una giornata di chiusura. Il gruppo però ha pensato bene di rimpiazzare alle casse e nei reparti il personale in sciopero sia nel supermercato Pam situato nel Centro Le Barche di Mestre e sia al Panorama di Marghera. Per farlo ha chiamato impiegati dalla sede amministrativa di Spinea ed ha utilizzato quadri e dirigenti, persone che lavorano in ufficio, nella vendita al banco gastronomia, in macelleria ed in pescheria. “Alle casse della Pam delle Barche – riferisce Roberta Gatto della Filcams Cgil – si è vista la responsabile del personale di tutto il gruppo Pam assieme ad altri primi livelli”.

Questa sentenza, osserva il sindacato, ha ancora più valore perché Pam Panorama si è difeso invocando il Jobs Act. Invece ha incassato la condanna per comportamento antisindacale (articolo 28 dello Statuto dei lavoratori).
Quanto al demansionamento, il giudice di Venezia non ha accolto le argomentazioni del gruppo, appellatosi al jobs act, perché si possono demansionare lavoratori a fronte di crisi aziendali, ma non certo per sostituire personale in sciopero. E, oltre tutto, non con personale fatto venire da sedi esterne.

Questo verdetto, sottolinea il sindacato, è importante anche alla luce del fatto che Pam Panorama è alla guida di Ferdistribuzione, non vuole rinnovare il contratto, non riconosce ai dipendenti i diritti e non è nuova a comportamenti antisindacali.

Nella sentenza ritorna il termine “crumiraggio”. L’avvocato Azzarini, che ha seguito la causa, spiega: “si riferisce al fatto che un’azienda usi dipendenti non in servizio in quella stessa azienda per sostituire lavoratori in sciopero. Esiste una legittimità di crumiraggio interno, ma non esterno, il giudice ha condannato questo comportamento collegandolo al fatto che viene utilizzato personale di livello ben superiore che proveniva da altre sedi. Parliamo di amministrativi, gente non dedita alla vendita che sostituiva quarti livelli.
È il primo pronunciamento emesso in materia di mansioni: Pam Panorama sosteneva che con le possibilità di demansionare collegate al Jobs Act era tutto legittimo; non è così, nel senso che non può essere così riduttivo e non può essere oggetto di un tentativo di paralizzare l’effetto sciopero. È un decreto importante sotto il profilo simbolico”.