CONSORZI AGRARI: FATTO IL CONTRATTO

Incremento delle retribuzioni di 50 euro e una tantum di 90 per la vacanza contrattuale: questi i risultati economici del Ccnl, siglato dopo 17 mesi di trattative da Fai, Flai e Uiltucs. Importanti miglioramenti inseriti anche nella parte normativa.
Dopo 17 mesi di trattativa tra Fai Cisl, Flai Cgil, Uiltucs, Sinalcap e Assocap è stata firmata l’ipotesi di accordo per il rinnovo del Contratto nazionale dei Consorzi agrari. Prevede un aumento salariale di 50 euro (al terzo livello) ed un’una tantum di 90 per la vacanza contrattuale.

La trattativa è stata “complessa data la situazione generale delle strutture consortili” spiega un comunicato, “ma grazie alla tenacia delle organizzazioni sindacali, al continuo coinvolgimento dei lavoratori e alla presenza della delegazione trattante, siamo riusciti a sottoscrivere un’ipotesi di accordo che, analizzato nella sua interezza, non può che essere considerato positivamente”.
Fai Cisl, Flai Cgil, Uiltucs ribadiscono, con questo rinnovo, la centralità del contratto nazionale “quale strumento fondamentale per la garanzia normativa e salariale di tutti i lavoratori”.
Oltre alla parte economica, l’accordo prevede importanti miglioramenti nella parte normativa. Tra gli elementi qualificanti: la norma sulla violenza di genere, l’informazione preventiva alle Rsa/Rsu sul demansionamento, il miglioramento del pagamento della malattia per lavoratori a tempo determinato, l’esclusività del Contratto nazionale per i lavoratori dei Consorzi agrari, l’applicazione del Contratto ai lavoratori provenienti da paesi terzi.