ALTERNANZA SCUOLA LAVORO: UNA CABINA DI REGIA PER IL VENETO

È stata raggiunta in Veneto un’intesa sull’alternanza scuola lavoro (ASL) che porta all’istituzione di un tavolo regionale stabile (cabina di regia) coordinato dalla Regione, a cui partecipano l’Ufficio Scolastico Regionale, Unioncamere, le organizzazioni sindacali e datoriali.

“Scopo del tavolo – spiega una nota della Cgil – è valorizzare questa metodologia didattica quale modalità innovativa di apprendimento e di formazione. Va ricordato che nella nostra Regione l’Alternanza Scuola Lavoro, ancorché non obbligatoria, è operativa da oltre 10 anni con la partecipazione di molte scuole superiori e istituti professionali. Mediamente il 40% degli studenti delle classi terze, quarte e quinte ha svolto percorsi di alternanza scuola lavoro.
Con l’intesa sottoscritta si mettono le basi per l’ampliamento del numero delle aziende private e pubbliche nel territorio che possono ospitare studenti in ASL, qualificare maggiormente la capacità formativa delle aziende attraverso la formazione dei tutor interni ed esterni, utilizzare un linguaggio comune per distinguere la specificità dell’alternanza rispetto a stage e tirocini.
L’intesa prevede, tra l’altro, la possibilità di valorizzare l’alternanza scuola lavoro nel sistema di relazioni sindacali e la realizzazione di momenti di informazione e formazione degli studenti in ASL da parte delle organizzazioni sindacali su diritti e doveri dei lavoratori e tematiche relative alla salute e sicurezza sul lavoro.
È inoltre prevista la costituzione dell’Osservatorio Veneto sull’alternanza finalizzato a monitorare l’attività svolta, le buone prassi e i punti di criticità.
Fermo restando le valutazioni critiche della CGIL e della FLC alla normativa introdotta con la L. 107/2015 e le conseguenti iniziative politiche, l’intesa sottoscritta può rappresentare un utile strumento per gestire i punti più critici da noi evidenziati, sapendo che non sarà affatto facile, ma che attraverso un forte rapporto soprattutto con il mondo della scuola che noi rappresentiamo, è possibile favorire un uso qualificato dell’istituto e dare agli studenti l’opportunità di migliorare l’apprendimento scolastico e le competenze personali”.

Il testo dell’intesa