Accordo industria alimentare, contratto sbloccato

Hanno trattato in 180 in colleganento video, raggiungendo alla fine un’intesa per l’industria alimentare. Un risultato frutto anche dell’impegno straordinario dei lavoratori che ha garantito il rifornimento di cibo e acqua in piena emergenza coronavirus e delle relazioni industriali che hanno teso a rendere sicuro il lavoro stabilimento per stabilimento, oltre che, ovviamente, della lotta dei lavoratori. Si è così superato lo stallo che aveva bloccato per mesi il confronto contrattuale siglando un’intesa che stabilisce un anticipo salariale (21,50 euro) e le basi per il riavvio delle trattative. A fronte di ciò sono state revocate le azioni di lotta (blocco straordinari, flessibilità) proclamate per questi giorni. (IN ALLEGATO IL COMUNICATO DI CGIL CISL UIL DI CATEGIRIA DEL VENETO)Della delegazione trattante fanno parte circa 30 delegati delle aziende alimentari del Veneto, una regione in cui il settore ha un forte peso, con decine di migliaia di addetti (dalle acque minerali, ai gruppi dolciari, ai colossi della lavorazione delle carni, ai pastifici, ecc.). È la prima volta che è capitato loro di contrattare in video conferenza, ma l’hanno fatto arrivando al risultato. Ora riprenderanno dal 14 maggio per portare a casa un contratto all’altezza delle sfide del settore.

“La firma di questo accordo – dice il segretario generale della Flai CGIL del Veneto, Andrea Gambillara – costituisce un risultato molto importante in quanto definendo, tra le altre cose, la data per il riavvio delle trattative per il rinnovo del Ccnl dell’industria alimentare riconosce, proprio in questo momento così difficile per il Paese e per il mondo del lavoro, il grande impegno e il ruolo svolto dalle lavoratrici e dai lavoratori dell’industria alimentare, settore essenziale che non si è mai fermato. Inoltre, con la data per la riapertura delle trattative, si riconosce anche l’importanza e la centralità del contratto collettivo nazionale di lavoro. Con le parole di Ivana Galli, Segretaria nazionale CGIL: “Rinnovare e rafforzare i contratti non è un vincolo alla ripresa, ma un elemento strategico per leggere e governare la fase attuale, per far ripartire i consumi, per tutelare i salari dei lavoratori, guardando al futuro. È necessario riprendere i confronti negoziali per tutti i contratti, che devono essere rinnovati, senza chiusure che in questo momento appaiono incomprensibili”

Vedi il comunicato unitario