7 febbraio 2025: presidio davanti al Tribunale di Vicenza durante il processo sui PFAS contro Miteni

7 febbraio 2025: presidio davanti al Tribunale di Vicenza durante il processo sui PFAS contro Miteni

Ci ritroviamo qui in presidio, alla vigilia della conclusione del processo Pfas Miteni, per chiedere con forza giustizia per fatti incontestabili e diritti negati: innanzitutto il diritto ad una vita e ad un futuro in salute per noi e per i nostri gli, il diritto all’acqua pulita e al cibo sano, il diritto al lavoro in ambienti che ci permettano di guadagnarci da vivere senza doverci ammalare o morire e il diritto ad un ambiente sano e sicuro. La conclusione di questo processo deve tener conto che la nostra falda è stata irrimediabilmente avvelenata, a nostro parere consapevolmente, dai responsabili di questo disastro. A tal proposito, denunciamo che pochissimo è stato fatto affinché la contaminazione proveniente dal sito Miteni finisca di inquinare la falda sottostante e di conseguenza i territori che da questa falda vengono attraversati. Confiamo che le conclusioni a cui si arriverà in questa Corte d’Assise servano a riconoscere quanto ci è stato tolto in tutti questi anni di tragica contaminazione. Tutti i poteri pubblici, politici, amministrativi e giurisdizionali, sono chiamati a garantire il rispetto dell’art. 41 della Costituzione per cui l’iniziativa economica non può svolgersi in danno della salute e dell’ambiente.

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