Marta Viotto (Flc Cgil Veneto): “Sulla presunta esclusione dell’insegnamento dell’opera di Dante Alighieri a due alunni stranieri in una scuola media del trevigiano è arrivata ieri anche l’archiviazione di un secondo procedimento disciplinare che era stato avviato nei confronti della Dirigente scolastica. Già c’era stata l’archiviazione del procedimento disciplinare avviato nei confronti della docente per l’insussistenza di “comportamenti in violazione degli obblighi contrattuali e comportamentali, nonché in contrasto con i doveri afferenti alla funzione ricoperta”.
Anche la contestazione di non “aver vigilato” nei confronti della Dirigente scolastica è stata archiviata perché è stato provato che nessun alunno della classe è stato esonerato dalla trattazione dell’opera dantesca svolta dall’insegnante in aula alla presenza di tutti gli studenti e soprattutto perché non spetta al dirigente controllare i processi di insegnamento apprendimento nelle classi.
Tanto clamore solo una campagna ideologica contro l’autonomia di scelta didattica e pedagogica.
Si è trattato infatti di una strumentalizzazione che ha aggredito l’autonomia e la professionalità di due lavoratrici, mettendo in discussione la libertà d’insegnamento della docente e la responsabilità dirigenziale con il solo e unico fine di dettare dall’esterno ciò che la scuola deve fare.
Si occupi l’amministrazione di questioni ben più gravi e urgenti che riguardano le scuole, come le cattedre ancora vacanti, la precarietà e le carenze dell’organico docente di sostegno, evitando di prestarsi a campagne ideologiche che vogliono dettare principi e valori alle scuole.