24 milioni di euro di fondi Fsba sbloccati dal Governo per il Veneto

Cgil, Cisl e Uil: “Adesso si possono effettuare i 30.000 bonifici che ancora mancavano per il mese di aprile. Le proteste e la mobilitazione dei lavoratori ha avuto un primo effetto. Adesso vanno coperti maggio e giugno”.

Il Ministero del Tesoro, questa mattina, ha finalmente bonificato i 516 milioni che esauriscono il finanziamento assegnato all’Fsba, la “cassa integrazione” per i lavoratori dell’artigianato. Al Veneto spettano 24 milioni. Si tratta di una somma sufficiente a coprire tutto il mese di aprile. Per la nostra Regione si riesce così a dare risposte a 30.000 lavoratori.

“È un risultato parziale – dichiarano Tiziana Basso (Cgil Veneto), Riccardo Camporese (Cisl Veneto), Giannino Rizzo (Uil Veneto) – ma importante, ottenuto grazie alle proteste e alla mobilitazione dei lavoratori a livello locale e alle pressioni messe in campo dai Sindacati nazionali. Il mese di aprile è stato indubbiamente quello più duro per le imprese artigiane e questa prima risposta è una boccata d’ossigeno per tantissime persone. L’Ebav assicura il pagamento entro due giorni dalla disponibilità delle risorse, quindi entro lunedì 27 luglio i bonifici verranno effettuati”.
“Non ci fermiamo qui – proseguono i sindacalisti – perché mancano ancora le risorse per maggio e giugno. Chiediamo inoltre la proroga delle settimane di copertura per tutti quei casi per i quali proseguiranno le difficoltà. Indubbiamente il trend delle domande di ammortizzatori sociali nell’artigianato è in calo per i mesi di maggio (un terzo delle domande a livello nazionale rispetto ad aprile) e giugno (un ottavo rispetto al mese di aprile), segno di una ripresa produttiva, ma siamo ancora lontani dall’aver risolto tutti i problemi”.
Per quanto riguarda il Veneto – concludono – parliamo di 26.000 aziende e di 100.000 lavoratori che hanno subito periodi di sospensione dell’attività. A loro va data una risposta e deve proseguire anche per il futuro il sostegno al sistema artigiano del nostro territorio finché la crisi sanitaria e quella economica non saranno alle nostre spalle”.

Vedi il comunicato stampa unitario